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Il bonus aggiuntivo sopra l’80% degli strike nella nuova emissione di BNP Paribas introduce un secondo livello di remunerazione, utile per massimizzare la forza dei titoli del basket.
Anche il 2025, in continuazione di tre anni stratosferici del comparto bancario, ha restituito due sottostanti che arrivano a questa emissione con fondamentali difficili da ignorare, perché Intesa Sanpaolo ha chiuso l’esercizio con il miglior risultato della propria storia, pari a 9,3 miliardi di euro di utile netto, sostenuto da commissioni record, attività assicurativa in crescita, una disciplina sui costi molto pronunciata e una qualità del credito che resta uno dei punti di forza del gruppo, mentre la distribuzione di valore rimane centrale nella narrativa industriale, tra 6,5 miliardi di dividendi cash sul 2025 e un buyback da 2,3 miliardi da lanciare a luglio. BPER Banca, dal canto suo, ha archiviato il 2025 con un utile netto d’esercizio di 1,46 miliardi di euro, con raccolta diretta a 107,1 miliardi, raccolta indiretta a 126,8 miliardi e crediti deteriorati netti in ulteriore riduzione all’1,00%, fotografia che consegna al mercato una banca più patrimonializzata, più efficiente e più robusta nella gestione del rischio. Abbiamo quindi un basket di riferimento che combina un campione nazionale della redditività bancaria con un istituto che nel 2025 ha accelerato sul rafforzamento patrimoniale e sull’efficienza operativa, ed è esattamente da questo tipo di combinazione che nasce l’appeal di un certificato costruito per monetizzare flusso cedolare e protezione condizionata, su alcuni dei rappresentati del miglior comparto europeo, in un regime di tassi elevati, buyback ed un risiko continuo nel panorama italiano.
Su queste basi nasce il prodotto BNP Paribas, un Cash Collect Memory Premium Plus Step Down (ISIN NLBNPIT303D7) scritto su BPER Banca e Intesa Sanpaolo che, per costruzione, privilegia la tenuta dei sottostanti più che una loro forte rivalutazione e che trova la sua identità soprattutto in tre elementi: memoria delle cedole, meccanismo Premium Plus e autocall Step Down. La barriera capitale e premio è fissata al 60% degli strike iniziali: questo significa che il flusso cedolare mensile dello 0,95% resterà agganciato a una soglia relativamente profonda, perché sarà sufficiente che il worst of del basket si mantenga almeno al 60% del livello iniziale per attivare il pagamento della cedola. Se, invece, in una o più date intermedie la condizione non dovesse essere rispettata, il meccanismo Memory consentirà il recupero dei premi non distribuiti non appena la condizione torni ad essere soddisfatta. Un elemento distintivo di questa emissione è la componente Premium Plus che prevede una cedola aggiuntiva dello 0,20% nelle date di osservazione in cui il titolo worst of si collochi al di sopra dell’80% degli strike iniziali: non si tratta di una memoria aggiuntiva bensì di un extra-premio selettivo, pensato per aumentare la remunerazione nelle finestre in cui il basket mostra una tenuta più convincente creando così una struttura a doppio livello di redditività, con una fascia base più difensiva e una fascia premium che remunera una migliore qualità della performance. Il terzo pilastro è lo Step Down sull’autocall: la possibilità di rimborso anticipato parte da una soglia del 100% e, da ottobre 2026, scenderà dell’1% al mese abbassando progressivamente l’asticella richiesta al basket per il richiamo automatico. Non sarà quindi richiesto ai sottostanti di rimanere per tre anni su livelli particolarmente brillanti per chiudere l’investimento in anticipo, ma arrivare al rimborso sarà più accessibile con il passare del tempo. Un elemento che consente di adattarsi a uno scenario di mercato in cui la normalizzazione può essere graduale e non necessariamente immediata. Questo rende la struttura interessante da monitorare per chi ha una view costruttiva ma non euforica sul comparto bancario italiano (dopo la straordinaria corsa di questi anni) o preferisca consolidare i rendimenti realizzati sul comparto posizionandosi in maniera non lineare. A scadenza, fissata a maggio 2029, il profilo finale resta quello tipico della famiglia Cash Collect: se non si sarà verificato l’evento barriera a scadenza (essendo con barriere di tipo europeo), il rimborso avverrà al nominale mentre in caso contrario l’investitore verrà esposto alle performance negative del worst of, al pari di un investimento diretto nello stesso. Risulta quindi essere una costruzione pensata non tanto per inseguire il massimo upside quanto per estrarre valore da uno scenario di stabilità, moderata volatilità e progressivo assorbimento degli shock di mercato.