Redazione / Approfondimento

IN VIAGGIO CON L'AIRBAG

Barriera profonda e opzione Airbag per la nuova proposta di Cirdan per sfruttare la debolezza dei titoli del turismo causata dalla variante Delta

Articolo del 12/07/2021 a cura della redazione

Dopo alcuni mesi di forti rialzi seguiti all’annuncio sull’efficacia dei vaccini e partiti da prezzi eccezionalmente bassi per la media storica del settore, i titoli legati al turismo e ai viaggi hanno rallentato la corsa assestandosi sui valori di inizio anno. Nelle ultime due settimane, tuttavia, un po’ di pressione causata dalla rapida diffusione delle variante Delta del Covid-19 sta appesantendo nuovamente le quotazioni delle compagnie aeree e di crociera, con volatilità in aumento. Sono queste le condizioni ideali per gli emittenti per strutturare nuove soluzioni in grado di prospettare elevati rendimenti potenziali e al contempo offrire una larga protezione condizionata del capitale.

In tale ottica si colloca la nuova emissione di Cirdan Capital, la boutique finanziaria che emette certificati sotto l’emittente SmartETN,  che ha scelto il settore dei viaggi per proporre una struttura dotata di molteplici opzioni accessorie alla classica struttura dei Phoenix Memory. Muovendo infatti dal classico profilo di rimborso dei certificati a capitale protetto condizionato con premi periodici, ormai il più amato anche in questo primo semestre 2021, l’emittente ha arricchito la struttura di opzioni che ruotano attorno al payoff base, ovvero la memoria sui premi, il trigger decrescente sull’autocallable e infine l’effetto Airbag a scadenza.

Un bagaglio di asimmetria realizzabile sfruttando le variabili implicite che caratterizzano il basket worst of sottostante, composto dai titoli American Airlines, Lufthansa, Tui e Norwegian Cruise. Un basket totalmente incentrato sul settore turismo e viaggi, che oggi si distingue per una discreta correlazione tra i titoli ma da alta volatilità che può quindi essere monetizzata e sfruttata attraverso questo tipo di emissioni.

Basket a 4 titoli, con volatilità implicita media del 45%, e scadenza 2025 sono le leve che finanziano implicitamente questo nuovo Phoenix Memory Airbag targato SmartEtn (Isin XS2358901945).

Iniziamo a vedere le caratteristiche del certificato iniziando dal lato della protezione. La barriera capitale rilevata solo a scadenza è fissata al 55% ovvero su livelli mai raggiunti dai sottostanti. Tale livello è anche valido per il pagamento dei premi periodici che sono con memoria e di un importo pari al 2% con frequenza trimestrale. Parliamo quindi di un flusso su base annua dell’8%.

Per effetto memoria parliamo dello scenario in cui non si dovessero verificare le condizioni per il pagamento del premio periodico. In tale scenario infatti l’investitore non perderà accesso alla cedola prevista in quanto questa verrà accantonata per essere distribuita nella data di rilevazione successiva. Questo meccanismo aumenta sensibilmente l’asimmetria del prodotto e abbiamo verificato come in passato tale effetto abbia rappresentato anche un importante calmierante per i prezzi in caso di forti discese dei sottostanti.

Parlando di asimmetria e flessibilità, tra le opzioni presenti in struttura vi è anche il meccanismo step down sui trigger utili per il rimborso anticipato. Partendo infatti dal classico 100%, ovvero dal totale rispetto degli strike iniziali a partire da aprile 2022, nella data di rilevazione successiva il trigger scenderà immediatamente al 95%, per poi calare a ritmo costante del 5% ogni anno. Questo significa che ad esempio a luglio 2024 il trigger sarà pari all’85%. Quindi anche in presenza di un andamento negativo del peggiore dei sottostanti il certificato potrebbe generare una performance positiva.

Qualora il certificato dovesse arrivare alla naturale scadenza, entrerà in gioco l’ennesima opzione accessoria ovvero quella dell’Airbag. Tale opzione si attiverà in caso di rilevazione del peggiore dei sottostanti del basket al di sotto del livello barriera. Nei comuni Phoenix il rimborso è pari alla componente lineare, ovvero l’investitore subisce le medesime performance negative come se avesse investito direttamente sull’azione worst of del basket. In questo caso invece si apre il cosiddetto paracadute con il rimborso a scadenza che sarà di importo maggiorato. Numeri alla mano ipotizziamo un -70% registrato dal peggiore dei sottostanti del basket, tale da violare la barriera capitale del 55%. In un classico Phoenix il rimborso a scadenza sarebbe pari a 300 euro, mentre nel nostro caso, grazie alla presenza dell’Airbag con barriera 55%, il rimborso sarebbe invece pari a 545,45 euro.