Durata venticinquennale, call annuale dal 2029 e interessi liquidati in un’unica soluzione rendono la nuova emissione uno strumento da pianificazione di lungo periodo.
Articolo del 19/01/2026 11:15:06 a cura della redazione
In un contesto di mercato in cui l’incertezza sul percorso dei tassi continua a convivere con livelli di inflazione ancora superiori alle medie storiche, il ritorno dell’interesse verso strumenti obbligazionari a rendimento definito rappresenta uno dei temi centrali dell’inizio del 2026. Dopo anni dominati dalla ricerca di protezione attraverso strumenti complessi o soluzioni indicizzate, una parte crescente degli investitori sta tornando a privilegiare strutture capaci di offrire visibilità sui flussi e una remunerazione esplicita del tempo, elemento che il mercato ha a lungo sottovalutato dopo anni di contesto TINA (“there is no alternative”). In uno straordinario contesto per gli obbligazionisti di un ambiente a tassi elevati, si inserisce la nuova emissione obbligazionaria di UniCredit, pensata per intercettare la domanda di rendimento in un’ottica di medio-lungo periodo mantenendo una struttura lineare e facilmente interpretabile. L’obbligazione UniCredit a tasso fisso 7,25% annuo lordo callable, con scadenza gennaio 2051 e ISIN IT0005689861, presenta una durata complessiva di venticinque anni e introduce un meccanismo di remunerazione cumulativa che concentra il valore del rendimento nel tempo. Gli interessi, infatti, non vengono corrisposti periodicamente ma maturano anno dopo anno e vengono liquidati in un’unica soluzione alla data di rimborso, sia essa anticipata o a scadenza naturale. Il tasso fisso annuo lordo del 7,25% consente così di capitalizzare il fattore tempo in modo esplicito rendendo il profilo del titolo particolarmente sensibile alla permanenza in vita dell’obbligazione e alle scelte dell’emittente in materia di rimborso anticipato. Dal terzo anno di vita del titolo, a partire da gennaio 2029, UniCredit si riserva infatti la facoltà, ma non l’obbligo, di procedere al rimborso anticipato annuale. In tale eventualità, l’investitore riceverebbe il 100% del valore nominale, pari a 1.000 euro, maggiorato degli interessi lordi maturati fino a quel momento, calcolati applicando il tasso del 7,25% per il numero di anni trascorsi dall’emissione. A titolo esemplificativo, un richiamo alla prima data utile comporterebbe un rimborso pari a 1217,50 euro lordi mentre un rimborso al decimo anno porterebbe l’importo complessivo a 1725 euro lordi. In assenza di rimborso anticipato, alla scadenza del 14 gennaio 2051 l’investitore percepirebbe 2812,50 euro lordi per ciascuna obbligazione, somma che riflette integralmente la natura cumulativa della struttura. Il titolo è emesso come Preferred Senior Unsecured Note, è denominato in euro e prevede la restituzione integrale del valore nominale a scadenza, salvo il rischio di credito dell’emittente. L’obbligazione è negoziabile direttamente sul mercato MOT di Borsa Italiana e su Bond-X, con un investimento minimo pari a 1000 euro. Come per tutte le obbligazioni a lunga durata, il prezzo di mercato durante la vita del titolo potrà variare in funzione delle condizioni dei tassi, del merito creditizio dell’emittente e della liquidità, rendendo lo strumento più adatto a investitori che siano consapevoli dell’orizzonte temporale e delle dinamiche di prezzo tipiche delle obbligazioni. Si presenta come un’emissione chiaramente orientata alla valorizzazione del tempo e del rendimento nominale, offrendo una struttura trasparente che consente di stimare con precisione gli importi potenziali a rimborso e di integrare il titolo all’interno di una pianificazione patrimoniale di lungo periodo, in un momento in cui il mercato obbligazionario è tornato a rappresentare una componente centrale nelle strategie di allocazione dei principali strategist istituzionali.