Redazione / Approfondimento

Un certificato che combina protezione del capitale, controllo del rischio, rendimenti amplificati e diversificazione di portafoglio

Nuova emissione a capitale protetto da parte di Leonteq, con protagonista un “indice di fondi” long/short

Articolo del 30/11/2022 a cura della redazione

Tra le nuove emissioni targate Leonteq quella di cui parleremo oggi è certamente una delle più interessanti, non tanto per la sua struttura, decisamente semplice, ma per la tipologia di sottostante proposta. Partendo dalla struttura del certificato, cominciamo col dire che il certificato è un Equity Protection (ISIN: CH1227055758), prevedendo una protezione pari al 100% del capitale (rimborso minimo a scadenza pari a 1.000 euro), con l’investitore che riceverà a scadenza un importo almeno pari al valore nominale del prodotto, a meno di default dell’emittente. Per quanto riguarda invece gli scenari positivi, il certificato partecipa in modo più che lineare (partecipazione up pari al 200%) alle performance positive del sottostante al di sopra del livello strike: a scadenza, per ogni punto percentuale guadagnati dall’indice rispetto al valore fissato in fase di emissione il rimborso aumenterà del 2%.

Fonte CedLABPro

Veniamo ora alla caratteristica saliente del certificato: l’indice sottostante è infatti il Leonteq Absolute Return Equity Funds 4% RC (Risk Control) Index, un indice proprietario ideato ed amministrato proprio da Leonteq. L’indice investe a sua volta in un basket equipesato composto da quattro fondi (replicando di fatto la struttura di un classico fondo di fondi) gestiti da quattro case di investimento differenti: Nordea Asset Management (Nordea 1 SICAV - Alpha 15 MA Fund, ISIN: LU0607983896), Jupiter Asset Management (Jupiter Merian Global Equity Absolute Return Fund, ISIN: IE00BLP5S460), JPMorgan Asset Management (JPMorgan Funds - Europe Equity Absolute Alpha Fund, ISIN: LU1001747408) e Candriam (Candriam Absolute Return Equity Market Neutral, ISIN: LU1819523264).

La caratteristica che accomuna i quattro fondi sopra riportati è la strategia di investimento: essi rientrano infatti all’interno di uno stile di gestione “Equity Market Neutral”, ossia una strategia che combina posizioni long (su azioni che il gestore ritiene sottovalutati rispetto ai fondamentali o particolarmente interessanti in relazione allo specifico momento di mercato) e posizioni short (viceversa assunte su titoli sopravvalutati oppure che il gestore ritiene possano sottoperformare il mercato).

Le strategie long/short sono tipiche degli hedge fund e sono interessanti ai fini della mitigazione del rischio, in quanto offrono agli investitori un flusso tendenziale di rendimenti non correlato alle classi di attivi tradizionali. Inoltre, i fondi (attivi o passivi) nei quali sono solitamente allocati i capitali degli investitori retail sono di tipo long only: un’esposizione a fondi che adottano una strategia market neutral può risultare così decisamente attraente in termini di diversificazione di portafoglio.

Tornando a parlare nello specifico dell’indice sviluppato da Leonteq, osserviamo come esso presenti un target di volatilità di portafoglio (il c.d. risk control) pari al 4%, tale per cui qualora uno dei quattro fondi presenti volatilità superiore rispetto agli altri verrà sottopesato all’interno del basket a favore dei fondi che registreranno realized volatility inferiori. L’indice è stato backtestato per un periodo di oltre tre anni (maggio 2019 – ottobre 2022), generando una performance annualizzata pari al 6,51% p.a. ed una volatilità annualizzata pari al 4,2% (Sharp Ratio: 1,55).

In sostanza, la volatilità decisamente ridotta dell’indice deriva non soltanto dalla tipologia di gestione dei fondi sottostanti, come sopra esposto, ma anche dal meccanismo di risk control previsto. Non solo, calando la struttura dell’indice nella struttura del certificato il risultato ottenuto è quello di prodotto a capitale protetto (dunque di per sé difensivo) scritto su un sottostante a volatilità ridotta le cui performance positive sono tuttavia amplificate dal meccanismo di partecipazione up esposto all’inizio.