Redazione / Approfondimento

Analisi Fondamentale CNH Industrial N.V

L'appetibilitą di CNH nei multipli di mercato

Articolo del 24/04/2024 16:26:25 a cura della redazione

Overview Società

CNH Industrial NV è un gruppo italo-statunitense (di diritto olandese con sede legale ad Amsterdam e domicilio fiscale a Londra) operante nel settore della progettazione e produzione di camion, veicoli commerciali, autobus, veicoli speciali, macchine agricole e attrezzature per l'edilizia, oltre a motori e trasmissioni per tali veicoli e motori per applicazioni marine. La società fornisce anche servizi di finanziamento per apparecchiature. CNH è stata costituita nel novembre 2012 (diventando operativa nel settembre 2013), nascendo dalla fusione delle società CNH Global (operante nella produzione di macchine agricole per movimento terra) e Fiat Industrial (a sua volta derivante dallo scorporo e successiva fusione di Iveco, CNH e FPT Industrial da Fiat S.p.A.). CNH appartiene alla galassia Exor, la holding finanziaria della famiglia Agnelli, che detiene attualmente il 26,89% delle quote societarie. I marchi principali del gruppo sono Case IH, New Holland Agriculture e Steyr (solamente in Europa) nel segmento delle macchine agricole, Case Construction Equipment e New Holland Construction nel segmento delle macchine per movimento terra e costruzioni. Il 1° gennaio 2022, è stata resa operativa la scissione parziale da CNH Industrial delle attività relative ai veicoli industriali ed autobus ad Iveco Group, con una nuova azione Iveco ogni 5 CNH; la società è attualmente quotata al NYSE, dopo il delisting da Borsa Italiana nel gennaio 2024.

Conto Economico

La società ha conseguito nel FY2023 una crescita dei ricavi del +4,8% rispetto al FY2022, attestandosi a $24,7 mld di fatturato; i ricavi restano tuttavia inferiori a quelli generati nel 2019, pur dovendo considerare lo spin-off di Iveco avvenuto nel corso del 2021 (i numeri dal 2019 al 2021 ne tengono conto retrospettivamente). La marginalità è tuttavia nettamente migliorata nel corso degli ultimi anni (fatta eccezione per il 2020), con un margine lordo che ha superato per la prima volta il 30%. L’EBITDA margin è andato ancora oltre il 20% del 2022, superando il 22%. Gli ammortamenti si sono fortemente ridotti nel corso degli ultimi anni (da $1,3 mld a $0,6-$0,7 mld), con EBIT margin al 19,8% nel 2023. Il servizio del debito assorbe annualmente circa $1,3 mld. Il tax rate è intorno al 22%, l’utile netto del FY2023 ha superato i $2,4 mld, a fronte dei $2 mld del 2022.

Fonte Bloomberg

Business Mix

I ricavi di CNH Industrial provengono per la maggior parte dal business delle macchine agricole, con una quota del 73,6% del fatturato. Una fetta rilevante di ricavi proviene dal business delle macchine da costruzione (15,9%), mentre il restante 10,4% deriva dalla divisione financial services (concessione di finanziamenti e leasing per l’acquisto dei veicoli).

Fonte Bloomberg

Business Mix

Indici di Bilancio

La posizione finanziaria netta di CNH Industrial è attualmente pari a $0,6 mld, in contrazione rispetto agli $1,1 mld di fine 2022, con la società che mantiene un rapporto PFN/EBITDA decisamente basso (0,1x). Il servizio del debito resta sostenibile, con un interest coverage ratio superiore a 5. La redditività del capitale proprio ha superato i livelli pre-covid (31,5%), così come il ROI (12,4%), al di sopra anche del costo medio del debito. I flussi di cassa operativi generati dalla società sono stati positivi per $0,9 mld nel FY2023, zavorrati da un forte incremento dei crediti commerciali.

Fonte Bloomberg

Business Mix

Market Multiples

CNH presenta un P/E decisamente inferiore rispetto al livello medio del 2022 (7,2x vs 11,1x) che a concorrenti come Deere (11,5x), così come il multiplo EV/EBITDA, inferiore rispetto al 2022 (2,9x vs 4,2x), scontando già un’aspettativa di forte contrazione di ricavi ($20 mld attesi nel 2024) e margini (EBITDA margin visto scendere al 13% nel 2024) nel prossimo futuro, come del resto annunciato di recente dallo stesso management.

Fonte Bloomberg

Business Mix

Consensus

Il consensus da parte degli analisti è generalmente positivo, con 11 giudizi buy, 10 hold e nessun sell, con target price medio a 12 mesi fissato a 15,17 dollari. I giudizi più recenti sono attribuibili a Baird (16 dollari, outperform), Morgan Stanley (13,8 dollari, equalweight), JP Morgan (14,5 dollari, neutral), Banca Akros (16 dollari, accumulate) e Goldman Sachs (17,5 euro, buy).

Fonte Bloomberg

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