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CERTIFICATI INVESTMENT I certificati di Investimento sono nati per soddisfare le esigenze di chi vuole diversificare il proprio portafoglio azionario senza ricorrere in strumenti derivati con leva, volatilità o altre variabili. Essi si muovono infatti linearmente e in qualunque momento il prezzo rappresenta il livello del relativo sottostante, moltiplicato per la parità ed eventualmente convertito al tasso di cambio corrente se si tratta di sottostanti espressi in valuta diversa dall’euro. Per la determinazione del prezzo di un investment certificate, occorrono quindi soltanto due elementi: Prezzo Certificate= Multiplo*Livello sottostante (eventualmente convertito in Euro) Un investitore che voglia replicare esattamente la performance dell’indice S&P/MIB cosa potrebbe acquistare?
Tralasciando l’ETF (di cui ci occuperemo prossimamente), tutte le altre soluzioni non soddisfano a pieno l’esigenza dell’investitore: infatti, il Fondo Comune è sì ancorato ad un benchmark di riferimento, ma lo scostamento a fine anno è spesso consistente a causa della corretta o meno, gestione del Fondo.Il future espone ad un rischio eccessivo a causa dei margini da versare a garanzia. Il leverage certificate oltre ad avere la leva, implica uno stop loss automatico come abbiamo visto in presentazione.E acquistare le azioni comporta un costo non indifferente oltre ad una oggettiva difficoltà nel dover pesare le azioni in base alla loro capitalizzazione nel paniere. In conclusione, l’esigenza dell’investitore è soddisfatta pienamente da un Index Certificate sullo S&P/MIB. Infatti , se l’indice vale 37.000 punti, il certificato avrà un prezzo di 3,7 euro con un multiplo di 0,0001. Se l’indice all’indomani andrà a 37.800 punti, il certificato varrà 3,78 euro. Viceversa con un indice a 36.200 punti, il certificato varrà 3,62 euro. E così sarà fino alla scadenza, momento in cui verrà rimborsato in maniera automatica, il livello dell’indice per il relativo multiplo. Le scadenze di un Certificato sono normalmente molto lunghe, per consentire di tenerli in portafoglio per periodi lunghi, benché sia possibile negoziarli in tempo reale sul Sedex con i classici orari di mercato. I COSTI I costi da sostenere per l’acquisto di un certificato sono quelli di un eseguito sul Sedex. E ovviamente, essendoci un Market Maker che gestisce il certificato, lo spread denaro-lettera sul book. SOLO AL RIALZO E’ evidente che l’operatività da seguire acquistando un Certificato di Investimento, è esclusivamente quella della crescita del sottostante. Infatti, a differenza dei leverage certificates, in questo caso non è possibile puntare al ribasso. LA VALUTA DI RIFERIMENTO Tutti i certificati negoziati sul Sedex sono espressi in euro. Ma molti sottostanti sono espressi in valute diverse, e pertanto il prezzo del certificato si otterrà facendo: Prezzo certificato= (Multiplo*livello sottostante)/tasso di cambio Per effetto di questa formula, l’acquisto di un Index certificate sul Nasdaq, comporta il rischio cambio: supponiamo l’acquisto di un Index Certificate sul Dow Jones che ha un valore di 11.000 punti, multiplo 0,0001 e un cambio euro/dollaro spot a 1,20 (0,0001*11000)/1,20= 0,916 a certificato Scenari Sottostante a 11.300 e cambio stabile (0,0001*11300)/1,20= 0,9416 Sottostante a 11.300 e cambio a 1,235 (0,0001*11300)/1,23= 0,9149 Sottostante a 10.800 e cambio stabile (0,0001*10800)/1,20= 0,90 Sottostante a 10.800 e cambio a 1,17 (0,0001*10800)/1,17= 0,9230 Da questi esempi proposti è quindi evidente che il cambio determina in maniera preponderante l’andamento dell’investimento. Occorre quindi tenerne conto quando si fa una scelta di investimento, perché si corre il rischio di fare la scelta giusta sul trend del sottostante, ma non ricevere alcun beneficio per effetto della svalutazione della valuta di riferimento. Per ovviare a questo inconveniente, esistono i QUANTO CERTIFICATES, che vedremo separatamente, oppure consigliamo una copertura dal rischio di cambio seguendo l’apposita sezione presente nel sito. LA TASSAZIONE La tassazione è quella classica di un titolo azionario o di qualsiasi derivato negoziato sul Sedex, ossia il 12,50% sulla plusvalenza maturata. I DIVIDENDI I certificati con sottostanti che distribuiscono dividendi non beneficiano di tale provento.
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