Redazione / Approfondimento

SPECIALE VALUTE EMERGENTI

Da qualche settimana i certificati su valute emergenti stanno colando a picco, disegnando uno scenario di gran lunga peggiore di quello fotografato dai cambi spot. Cosa sta succedendo e come comportarsi?

Articolo del 19/02/2018 a cura della redazione

Quando si investe in valute emergenti si è consapevoli del rischio che si corre e più propriamente del rischio cambio che accompagna qualsiasi genere di prodotto, da un’obbligazione in valuta dalle ricche cedole fisse a un fondo comune passando per i certificati di investimento.

Se tuttavia chi sceglie di acquistare un bond in lire turche è ben conscio che a fronte di un rialzo del 10% del tasso di cambio tra euro e lira turca corrisponderà un analogo deprezzamento del controvalore investito nel momento in cui viene effettuata la conversione o il pagamento della cedola, meno lo è chi ha privilegiato l’investimento in valuta attraverso i tanti certificati con diversi lucchetti di protezione del capitale, che oggi si ritrovano con il capitale ridotto a un terzo rispetto a sole poche settimane prima.

Colpa evidentemente della continua e pesante svalutazione della divisa emergente ma anche di un’asimmetria di osservazione del punto di riferimento, che si ritiene debba essere il cambio spot pubblicato giornalmente dalle Banche centrali e che invece, soprattutto quando si parla di strumenti strutturati, risulta essere il forward a termine del prodotto.

COMMENTO ALLA SETTIMANA DEL 19 FEBBRAIO 2018

Il presente studio è realizzato con l’evidenza dei prezzi, dei potenziali rendimenti e delle perdite sulla base dei livelli forward e non dei singoli valori spot dei cambi.

Il file verrà aggiornato settimanalmente ed è scaricabile nello stesso link di cui sopra.

Dopo aver toccato in alcuni casi i massimi di periodo sul finire della scorsa ottava, i tassi di cambio tra euro e le principali valute emergenti potrebbero vivere qualche seduta di arretramento, come dimostrano i primi scambi sui mercati asiatici in apertura di settimana. Sulla lira turca, in particolare, dopo aver raggiunto quota 4,7371 lo scorso 16 febbraio, l’euro ha invertito la marcia tornando sui più miti 4,65 che consentono a diversi certificati direttamente interessati all’andamento della divisa di Ankara di guardare con maggiore fiducia alle prossime scadenze, intermedie o definitive.

In tal senso occorre prestare attenzione ai due Express Coupon Plus in scadenza al 6 marzo 2018 ma con ultima data di valutazione al 26 febbraio 2018: uno, XS1072082321, balla sulla barriera ma dovrebbe riuscire a spuntarla mentre l’altro , XS1072082594 appare ormai spacciato. Per valutare correttamente il teorico rimborso a scadenza sono stati aggiunti da questa settimana anche i forward a 1 settimana e a 1 mese. In riferimento al cambio tra euro e dollaro, dopo i minimi in area 1,225 toccati a metà settimana prima della diffusione dei dati macroeconomici sull’inflazione in America, sono stati rapidamente rivisti 1,25.

BARRIERE DI DIAMANTE

L’analisi settimanale si riferisce ai prezzi forward e non a quelli spot, noti a tutti ma non propriamente utili per leggere correttamente le prospettive di guadagno o perdita rispetto ai prezzi dei certificati sul secondario.  

Si conferma tra i certificati più resistenti l’Express Coupon identificato da codice Isin XS1314819266 che a fronte di una barriera al 161% dello strike iniziale, segna attualmente un valore medio del basket di 4 valute pari al 125,94% se osservato sui prezzi spot e del 145,94% su quelli forward. Un margine di circa 14,5 punti oltre i forward che autorizza a ritenere plausibile l’incasso complessivo ( di cedole e capitale) di 1120 euro, per un rendimento del 25,67% sull’ask price di 891,2 euro. Un rendimento atteso di oltre il 13% annuo considerata la scadenza a dicembre 2019 che vale per questo certificato il primato tra i best performer in prospettiva. Si ricorda che tale certificato è stato segnalato in acquisto nel mese di dicembre a circa 830 euro e che pertanto ha già realizzato un buon progresso.

Ampiamente entro la barriera si dovrebbe fermare a scadenza il certificato XS14908077754, con proiezione finale al 125,22% e barriera al 140%. L’attuale prezzo lettera di 1028,35 euro vale un rendimento dell’8,10% sulla scadenza di fine dicembre 2019.  New entry infine per il XS1119034764, con scadenza ad agosto 2018: l’ultimo prezzo lettera di 1008 euro produrrebbe in caso di tenuta della barriera al 150%, un rendimento del 4,52%: il basket segna un valore al 124,89% e i forward proiettano fino al 133,70%, in ogni caso entro la barriera.

BARRIERE DI VETRO

Rischiano di rompersi con un ulteriore movimento contrario di piccola entità e per questo prospettano elevati rendimenti ma anche sostanziose perdite potenziali, mantenendoli in portafoglio, diversi certificati quotati. Tra questi, l’Express Coupon Plus avente codice Isin XS1669776657. Il certificato ha la barriera a scadenza ( 18/10/2019) posta al 170% dello strike iniziale e viene quotato in lettera a 8332,79 euro, un prezzo che esprime un rendimento del 36,81% da conseguire mediante l’incasso di 4 cedole semestrali e del rimborso dei 10000 euro nominali a patto che il 136,42% di valore medio del paniere e 163,37% del forward non peggiorino drasticamente.

Il Phoenix Memory XS1265897600 segna ad oggi un basket al 124,88% contro la barriera al 145% ma un forward molto più vicino, ossia al 140,15%. Sarebbe sufficiente quindi circa il  5% di perdita del basket, rispetto alle attuali previsioni, per far scivolare il certificato al di sotto della barriera ( o al di sopra tecnicamente) e comportare importanti perdite. Al momento tuttavia si può scommettere sulla tenuta dei valori correnti ( anche dei forward) per guadagnare il 21,35% sulla scadenza gennaio 2019 ( quotazione in bid only).

BARRIERE DI CARTA

Il certificato contrassegnato da codice Isin XS1072082594 quota ad oggi circa 641 euro, un prezzo di poco superiore al teorico valore di rimborso a scadenza secondo i forward. La barriera è al 130% ma sui contratti a termine si viaggia a ridosso del 136%. Una scommessa che non ha ormai chance di successo.

L’Express Coupon Plus XS1562477585 vanta oggi il 14% circa di margine sulla barriera del 150% ma secondo i forward sarebbe ben oltre (156,01%) . In questo caso tuttavia il trade off tra rischio ( 30% di ulteriore perdita al netto delle cedole ) e rendimento ( 85,49%) pende nettamente a favore di quest’ultimo.