Redazione / Approfondimento

SPECIALE VALUTE EMERGENTI

Segui i nostri aggiornamenti settimanali sul mercato delle valute emergenti e dei certificati ad essi agganciati. Top & flop della settimana.

Articolo del 31/05/2018 a cura della redazione

Quando si investe in valute emergenti si è consapevoli del rischio che si corre e più propriamente del rischio cambio che accompagna qualsiasi genere di prodotto, da un’obbligazione in valuta dalle ricche cedole fisse a un fondo comune passando per i certificati di investimento.

Se tuttavia chi sceglie di acquistare un bond in lire turche è ben conscio che a fronte di un rialzo del 10% del tasso di cambio tra euro e lira turca corrisponderà un analogo deprezzamento del controvalore investito nel momento in cui viene effettuata la conversione o il pagamento della cedola, meno lo è chi ha privilegiato l’investimento in valuta attraverso i tanti certificati con diversi lucchetti di protezione del capitale, che oggi si ritrovano con il capitale ridotto a un terzo rispetto a sole poche settimane prima.

Colpa evidentemente della continua e pesante svalutazione della divisa emergente ma anche di un’asimmetria di osservazione del punto di riferimento, che si ritiene debba essere il cambio spot pubblicato giornalmente dalle Banche centrali e che invece, soprattutto quando si parla di strumenti strutturati, risulta essere il forward a termine del prodotto.

COMMENTO ALLA SETTIMANA DEL 31 MAGGIO 2018

La settimana sul comparto valutario, si chiude con un movimento di recupero delle divise emergenti anche se di entità più contenuta in virtù del recupero dell’euro degli ultimi giorni. Nonostante sia ancora la maglia nera delle valute emergenti, con con una svalutazione che sfiora il 14% da inizio anno, la lira turca si è mossa in netta controtendenza nell’ultima ottava con un recupero che si è attestato al 4,44%.

Per le principali valute esotiche il saldo dal 2018 segna un generalizzato calo, con il real brailiano che si è svalutato del 8,66%, -2,87% per la rupia indiana e -5% per il rublo russo. In controtendenza invece il Peso messicano, apprezzatosi di circa il 2%.

Sul dato settimanale, tra i peggiori anche il Rand sudafricano che ha perso contro l’euro l’1,66%.

È in questo contesto più che mai frenetico, che contestualizziamo i certificati su valute.

BARRIERE DI DIAMANTE

Nonostante il trend negativo riescono ad essere proiettati dai forward entro barriera a scadenza, assicurando sia cedole intermedie che rimborso del nominale. Non si può non confermare come miglior certificato di questa categoria l’Express Coupon Plus XS1314819266 con sottostante un basket equipesato di valute emergenti (Eur/Brl, Eur/Peso messicano, Eur/Inr, Eur/Zar). La distanza attuale dalla barriera è del 31,54% e quella proiettata dai forward a scadenza, prevista per dicembre 2019, del 15,57%. Per questo l’ask price si è alzato a 975 EUR ed offre, quindi, un upside potenziale del 14,87%.

BARRIERE DI VETRO

Secondo i forward il rischio di infrangerla è elevato, ma il rendimento potenziale lo è altrettanto. Attualmente proiettato oltre barriera, ma solamente dell’1,56%, troviamo un Express Coupon Plus (XS1669776657) con sottostante un basket equipesato che comprende EUR/BRL, EUR/RUB, EUR/TRY ed EUR/ZAR e scadenza ottobre 2019. Se i cross riuscissero a frenare leggermente la loro corsa il certificato offrirebbe un upside potenziale dell’82,53%, a fronte, però, di una potenziale perdita del 54,46%. Il certificato è acquistabile oggi a 6245,59 EUR. Anche il Phoenix Memory (XS1653923539) viaggia sul filo del rasoio, ma la proiezione dei forward lo posiziona entro barriera del 3,21% a scadenza. Con un basket equipesato di valute come sottostante (EUR/BRL EUR/ZAR EUR/MXN e EUR/RUB), se la previsione dovesse essere rispettata, offrirebbe un rendimento del 52,48%.

BARRIERE DI CARTA

Proiettati oltre la barriera, ma ancora al di sotto di essa, e quotati molto sotto la pari, potrebbero costituire un investimento particolarmente redditizio sia grazie alla possibilità di incassare alcune cedole intermedie, sia, e soprattutto, in caso di inversione del trend.

Ad esempio, l’XS1669774280 dovrebbe concludere la sua corsa, ad ottobre 2019, oltre barriera del 6,56%, nonostante attualmente stazioni entro il 20% dalla stessa. Presenta una ricca cedola semestrale a memoria del 3,5% (ottenibile qualora lo spot equipesato sia al di sotto del 165% dello strike medio, livello individuato come la barriera) con un possibile rimborso anticipato del nominale maggiorato del coupon del 8%.

Tenendo conto dell’ask price (5863,04 EUR), il trade-off rischio rendimento di questo certificato è sicuramente interessante: potrebbe, infatti, regalare un 94,44% contro un downside potenziale del 54,46%.