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Redazione / Approfondimento

I certificati protagonisti al Fee Only Summit 2026

Al Fee Only Summit 2026 tecnologia e indipendenza insieme per un mercato che ridisegna competenze, prodotti e modelli di servizio in un mondo che cambia. Attesa per la tavola rotonda sui certificati

Articolo del 16/09/2026 a cura della redazione

Il confine tra consulenza tradizionale e quella indipendente sta diventando più permeabile con la tecnologia e le nuove abitudini degli investitori che accelerano un confronto che fino a pochi anni fa sembrava distante. Banche, reti, consulenti a parcella e società indipendenti si confrontano oggi con una domanda: come trasformare una quantità crescente di dati e informazioni in decisioni realmente utili al cliente? L’intelligenza artificiale rende proprio questo passaggio concreto: può automatizzare attività operative, aumentare la produttività e diventare persino un nuovo canale attraverso cui famiglie e risparmiatori scoprono modelli di advisory alternativi. Sullo stesso piano resta il valore della relazione, della pianificazione e della capacità di leggere il patrimonio nella sua interezza. Il Fee Only Summit 2026, in programma il 29 e 30 settembre al Palazzo della Gran Guardia di Verona, è l’evento che vuole portare gli addetti al settore proprio in questa nuova dimensione. 

Nato nel 2011 come appuntamento di una community ancora ristretta, il Summit è cresciuto con la consulenza indipendente fino a diventare un punto di incontro per l’intera industria del risparmio, con consulenti, SCF, asset manager, emittenti, piattaforme tecnologiche, banche e professionisti delle reti. Questa edizione, tra l’altro, coincide proprio con i 25 anni di Consultique e arriva dopo un anno che ha permesso il superamento di quota 2000 iscritti: il settore si avvicina ai mille professionisti indipendenti, conta circa 110 SCF e sotto consulenza nell’ordine dei 30 miliardi di euro. 

 

Tra gli appuntamenti del ricco programma spicca la tavola rotonda “Certificates in evoluzione: cosa cambia per investitori e consulenti”: a moderarla sarà il nostro Pierpaolo Scandurra, direttore di Certificati & Derivati e vedrà impegnati come relatori la Prof.ssa Giovanna Zanotti, direttore scientifico di ACEPI, Giuseppe Romano, direttore dell’Ufficio Studi e Ricerche di Consultique, Luca Comunian, Cross Asset Distribution Sales di BNP Paribas, Vice President, Andrea Napolitano, Investment & Listed Products Sales di Intesa Sanpaolo e Marco Medici, Head of Public Distribution di UniCredit. Il panel riunisce ricerca, associazione di settore, consulenza ed emittenti: un osservatorio adatto a discutere di come stia cambiando l’utilizzo dei certificati nei portafogli, quali esigenze arrivino dagli investitori e quale spazio possano ritagliarsi questi strumenti nel lavoro del consulente, tra rendimento, protezione condizionata, gestione del rischio e maggiore flessibilità. 

Il palinsesto della due giorni riflette l’ampiezza del mondo advisory: si parlerà di ETF e core allocation per il 2027, ETF attivi, investimenti tematici, portafogli multi-asset, private asset, geopolitica, previdenza e nuovi modelli di remunerazione. Marco Camisani Calzolari affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale e professione mentre la Prof.ssa Elsa Fornero sarà protagonista della sessione su riforme e sostenibilità previdenziale oltre a Carlo Pelanda che porterà una profonda discussione sul palco dei nuovi equilibri geopolitici. Spazio anche agli standard professionali, con FPSB Italia, Paul Grimes e Andrea Middel, alla consegna delle certificazioni CFP e al confronto con l’OCF su AI, regolamentazione e remunerazione. Infine, Consultique presenterà una nuova piattaforma per i consulenti finanziari indipendenti, in chiusura di una due giorni simbolo di un settore maturo per focalizzare il dibattito sugli strumenti, le competenze e i modelli con cui affrontare la prossima fase di crescita e innovazione del comparto advisory.