Redazione / Certificate Journal

Trimestrali, top e flop

Le trimestrali rappresentano un importante crocevia per testare fattivamente lo stato di salute delle società quotate a Piazza Affari e anche una misura che rappresenta lo stato di salute dell’economia italiana. Chiusa la tornata relativa al primo trimestre, è il momento di stilare una classifica dei top & flop, anche alla luce delle reazioni avute sui mercati azionari, ed individuare i migliori certificati da seguire.

a cura di Pierpaolo Scandurra

Il “pattern Rimini” ha iniziato a dare i suoi frutti con puntualità svizzera. Quella che sembra una boutade è in realtà una curiosa coincidenza che ai più attenti investitori non sarà sfuggita. Negli ultimi anni, ad eccezione forse del 2016 per la negatività che aveva caratterizzato i mesi precedenti, la due giorni riminese dell’ITForum ha spesso visto i mercati scendere pesantemente, per la gioia dei trader impegnati nelle competizioni live a colpi di buy and sell. Quest’anno, in un clima di assoluta calma, con la volatilità strisciante sui minimi, ci ha pensato Trump a mettere un po’ di pepe sulla coda dei tanti investitori ormai assopiti da oscillazioni giornaliere nell’ordine dello zero virgola qualcosa. Le voci di impeachement hanno così scatenato quell’ondata di vendite che era da tempo in lista di attesa, pronta per essere riversata sul mercato alla prima occasione degna di nota. In un solo giorno, tra Europa e Stati Uniti, si sono visti movimenti che sommati l’uno con l’altro non erano stati realizzati neanche nell’intera settimana precedente e questo, in previsione del D-Day di Piazza Affari del 22 maggio e all’indomani della pubblicazione delle trimestrali, ha generato un’impennata della volatilità che a conti fatti può dirsi benvenuta per chi ha necessità di reperire idee di investimento sul mercato. Una mano in tal senso cerca di fornirla il CJ di questa settimana, con un Approfondimento dedicato ai top e flop delle trimestrali e un’analisi puntuale di un Memory Express legato ai titoli Intesa Sanpaolo e BNP Paribas che entro il prossimo mese potrà rimborsare anticipatamente con un ricco premio potenziale. Per chi non fosse attratto dalla volatilità dei listini azionari, uno spunto operativo viene offerto dalla rubrica dedicata ai certificati a leva fissa, con una serie di proposte legate ai contratti future sulle cosiddette soft commodities.