Redazione / Approfondimento

Leonteq ti mette le ali

Il settore aeronautico è uno dei segmenti di mercato maggiormente colpiti dala crisi legata al Covid-19

Articolo del 14/12/2020 a cura della redazione

L’uscita del vaccino per il Covid-19 e quindi la conseguente ripresa dell’attività economica hanno permesso a quei settori duramente colpiti di incominciare una lunga ma progressiva ripresa verso i livelli pre-crisi. Il settore aeronautico è uno dei segmenti di mercato maggiormente colpiti da questa situazione ma adesso sembra che il trend al ribasso si sia interrotto e che i tori siano tornati a prendere il sopravvento.

Sia l’investitore che vuole sfruttare un’occasione di breve termine o colui che invece vuole investire i propri risparmi per lungo tempo, ha modo oggi, grazie anche alla rotazione settoriale in atto, di prendere posizione su questo settore e sfruttare il rialzo, avendo le probabilità a proprio favore. L’emittente Leonteq ha emesso un certificato, denominato Phoenix Memory, avente ISIN CH0584948563, che permette di prendere posizione sui principali titoli di questa industry in quanto scritto su un basket di tipo worst of composto da Airbus e Boeing. La struttura punta al pagamento di un flusso di premi mensili con effetto memoria dello 0,83% del valore nominale di 1000 euro se entrambi i titoli rileveranno al di sopra del 60% dei rispettivi prezzi strike.

Tali coupon godono dell’effetto memoria, ovvero se in una o più date di rilevamento non verrà rispettata la condizione per il pagamento della cedola, tutti i premi non pagati verranno corrisposti qualora la condizione verrà verificata. A partire da giugno 2021, l’emittente ha introdotto la possibilità di autocall, ovvero di rimborso anticipato del nominale maggiorato del coupon previsto se i sottostanti saranno al di sopra dei prezzi strike, rendendo così particolarmente vantaggioso un potenziale acquisto al di sotto del valore nominale.

Tale livello, è decrescente del 5% ogni sei mesi, rendendo così più probabile il rimborso anticipato. Uno degli aspetti più importanti del prodotto, oltre alla scelta strategica dei titoli sulla via di ripresa, è la barriera del capitale posta al 60% dei prezzi strike. Il posizionamento su livelli tattici, unito al flow positivo sul settore, rende quindi improbabile il raggiungimento di questi ultimi. A scadenza quindi, fissata il 15/12/2023, gli scenari per il rimborso possono essere essenzialmente due: un rilevamento al di sopra della barriera del capitale comporterà un rimborso totale del valore nominale e del coupon previsto, andando a generare il rendimento previsto anche in caso di discese del 40% dai prezzi di fixing fissati all’emissione.

Nel caso in cui le discese siano più marcate e uno o più titoli rilevino al di sotto, il prodotto avrà un valore di rimborso pari al nominale rettificato per la performance negativa da strike del titolo meno performante.

Un acquisto oggi al prezzo lettera di 1000 euro genererebbe un rendimento del 29,88% a scadenza, o 9,96% su base annua.