Redazione / Approfondimento

RECOVERY, OBIETTIVO DICEMBRE 2020

SocGen lancia una serie di 19 Top Bonus Recovery emissione sotto la pari e scadenza entro l’anno

Articolo del 27/07/2020 a cura della redazione

Nonostante le molte incertezze sull’evoluzione della pandemia e sul futuro dell’economia mondiale, il trend rialzista dei mercati azionari sembra rimanere intatto nonostante si stia avvicinando il periodo estivo che per via dei bassi volumi solitamente è il più complicato da interpretare. Tuttavia, non tutti i titoli hanno recuperato il terreno perso all’apice della crisi sanitaria e proprio su questi la volatilità si è mantenuta a livelli elevati.

Elemento questo che aiuta l’industria dei certificati di investimento nella strutturazione delle nuove emissioni che rispetto al passato hanno caratteristiche nettamente più interessanti sia sotto il profilo del rendimento che della durata dell’investimento. Su queste basi SocGen ha lanciato un totale di 19 Top Bonus Recovery di cui 14 su singole azioni e 5 su indici azionari che si presentano con una durata brevissima, di soli 5 mesi.

Un filone di emissioni che risponde a diverse esigenze sfruttando le caratteristiche tipiche dei Top Bonus, ovvero la barriera discreta che se mantenuta consentirà di accedere a un premio, e quella dei Recovery, ovvero di una emissione sotto la parità. Nasce così una proposta interessante per monetizzare non solo la volatilità di alcuni titoli, mettendo in campo strategie di recupero su posizioni in perdita, ma anche aggredire lo zainetto fiscale e le minus presenti grazie ad una scadenza prevista per dicembre 2020.

Partendo proprio dalla caratteristica recovery, questi si prestano a switch in caso di situazioni di sofferenza sui titoli o su altri certificati, o anche, visti gli scenari di rimborso a scadenza di alcuni di questi Recovery Top Bonus, anche come opzione di ricostruzione completa del capitale.

Una delle emissioni che merita interesse è il Recovery Top Bonus su Vallourec (Isin LU2088515270) che analizzeremo in seguito.
Appetibili anche le emissioni sugli indici azionari, ovvero Dax, Eurostoxx 50 e FTSE Mib, ma anche su due settoriali come l’Eurostoxx Bank e l’Eurostoxx Oil & Gas, utili quest’ultimi anche come idee di diversificazione. La natura di questi sottostanti, con il taglio implicito alla volatilità rispetto alle singole azioni, obbliga l’emittente ad alzare la barriera capitale e fissarla per tutti al 90%. Rendimenti potenziali particolarmente interessanti anche sui due settoriali, con il Recovery Top Bonus sul Banks che attualmente offre un upside dell’8,17%, mentre l’Oil &Gas si ferma al 6,38% in poco meno di 5 mesi

Prima di entrare nel dettaglio delle singole proposte, vale la pena analizzare il funzionamento del prodotto. Emesso sotto la parità, il certificato promette un rimborso di 100 euro qualora la barriera invalidante rimanga inviolata alla scadenza finale (barriera terminale/europea). Se per i sottostanti indici azionari per tutti il livello da rispettare è il 90% dello strike iniziale, per le proposte agganciate alle singole azioni la barriera invalidante è posizionata tra l’80% e il 90%.
In caso di mancato rispetto di tale livello, il rimborso è parametrato all’effetivo livello raggiunto dal sottostante al pari di un investimento lineare nello stesso.

FOCUS VALLOUREC E BAYER

Sono due i Recovery Top Bonus a presentare un upside potenziale molto importante in ragione di una quotazione dei sottostanti praticamente sul livello barriera. Andando per ordine, la proposta agganciata al titolo francese Vallourec viene scambiata a quota 69,15 euro rispetto ai 77,519 euro di emissione. Il margine sul rimborso a 100 euro è del 44,61% con il titolo che sul livello barriera presenta un buffer di soli 1,25 punti percentuali. Da valutare attentamente il premio implicito perché la componente lineare con il titolo a 30 euro sarebbe pari a 62,71 euro che tuttavia è ampiamente compensato da l’upside è molto elevato per chi dovesse ricostruire il capitale e si attenda un andamento neutrale del titolo nei prossimi mesi. Stessa situazione per il certificato agganciato a Bayer (Isin LU2088513812) ma il trade off è molto diverso con un upside che scende al 14,88%.

FOCUS AIR FRANCE-KLM
Tra i settori che hanno arrancato in questa fase di recupero troviamo quello delle aviolinee che, per ovvi motivi, è rimasto al palo. In particolare, i titoli rimangono a livelli storicamente bassi e oltretutto, in questa fase, sono caratterizzati da una volatilità, la variabile principale a cui si guarda parlando di certificati a capitale condizionatamente protetto, che viaggia al triplo della media di mercato aprendo finestre particolarmente flessibili e rendimenti da capogiro. È il caso, ad esempio, del Recovery Top Bonus su Air France-KLM (Isin LU2088513655) attualmente scambiato a quota 80,05 euro con un buffer sul livello barriera del 15,14%. L’odierna situazione vale un upside potenziale del 25% circa. Occhi puntati su quota 3,256 euro, il livello knock-out, posizionato ad un livello inferiore ai minimi di marzo scorso.