Redazione / Approfondimento

AL VIA DUE NUOVE MINI GESTIONI IN CERTIFICATES

Due asset allocation statiche in fondi sono alla base di due nuovi Tracker targati Leonteq. Azionario, bond e Reits nei portafogli sottostanti.

Articolo del 09/12/2019 a cura di Pierpaolo Scandurra

Prosegue inarrestabile la scalata di Leonteq sul mercato italiano dei certificati e tra le ultime novità, dopo la prima serie di Autocallable quotati al Sedex di Borsa Italiana, spiccano ora due inedite proposte legate al mondo dei fondi comuni. Abbandonati per questa occasione i payoff asimmetrici e i premi mensili, con i due Tracker su basket di fondi Leonteq punta sulle asset allocation strategiche fornendo agli investitori la possibilità di trovare in un unico prodotto il meglio della diversificazione di portafoglio, ovvero di investire contemporaneamente sull’azionario, obbligazionario e sull’immobiliare europeo.

Due le asset allocation preconfezionate da Leonteq, con fondi di primo livello distinti per obiettivi di investimento: uno maggiormente conservativo e uno leggermente più aggressivo.

Con questa nuova serie di prodotti è possibile quindi efficientare la gestione di portafoglio, acquistando con un solo codice Isin una gestione che ha come sottostante ben 8 tra fondi ed indici, il cui peso specifico varia a seconda dalla tipologia di gestione prescelta.

Entrando nel dettaglio il Tracker contraddistinto dal codice Isin CH0506331963 assume un profilo bilanciato e pesa la componente azionaria al 35%, quella obbligazionaria al 50% e il restante 15% sul comparto “alternative”, rappresentato da un fondo sul mercato immobiliare europeo.

PROFILO BILANCIATO: CH0506331963

  • EQUITY 35%
  • BONDS 50%
  • ALTERNATIVE 15%

 

Underlying Asset Class Weight
EQUITY   35%
APUFE2E LX Equity US Equity 10%
SX5E Index EU Equity 15%
AAPAE2A LX Equity Asia Equity 5%
JPMEMAE LX Equity EM Equity 5%
BONDS   50%
PINEEHA ID Equity IG Bonds 15%
AVGHYBE LX Equity HY Bonds 20%
AEMAE2A LX Equity EM corp Bonds 15%
ALTERNATIVE   15%
PETREEB BB Equity REITs EU 15%
 

Profilo più aggressivo invece per l’altro Tracker, identificato con codice Isin CH0506331971. Muovendo dai medesimi sottostanti di fondi, la gestione pesa la componente azionaria al 55%, i bond al 30%, stabile il comparto Reits al 15%.

PROFILO AGGRESSIVO: CH0506331971

  • EQUITY 55%
  • BONDS 30%
  • ALTERNATIVE 15%

 

Underlying Asset Class Weight
EQUITY   55%
APUFE2E LX Equity US Equity 15%
SX5E Index EU Equity 20%
AAPAE2A LX Equity Asia Equity 10%
JPMEMAE LX Equity EM Equity 10%
BONDS   30%
PINEEHA ID Equity IG Bonds 10%
AVGHYBE LX Equity HY Bonds 10%
AEMAE2A LX Equity EM corp Bonds 10%
ALTERNATIVE   15%
PETREEB BB Equity REITs EU 15%
 

Non ci sono opzioni accessorie in queste due emissioni, dove infatti la performance del certificato rifletterà esattamente l’andamento del basket di fondi sottostante con i relativi pesi specifici.

Guardando ai sottostanti, questi risultano essere sufficientemente diversificati per area geografica. Con riferimento al comparto “equity”, il mercato azionario statunitense è presente con l’Amundi Funds – Pioneer US Equity Fundamental Growth, l’area euro direttamente con l’Eurostoxx 50. Chiudono il quadro l’area Asian Pacific ex Japan con l’Aberdeen Standard Sicav Asia Pacific Equity Fund e gli emergenti, che seppur in difficoltà, sono comunque imprescindibili in ottica di gestione di portafoglio, con il JP Morgan Emerging Markets Equity Fund.

Anche sul segmento “bond” la composizione copre sia il panorama corporate globale, sia il segmento high yield, coperti rispettivamente con il PIMCO Gis Income, Aviva Investor Global HY e infine il segmento “alternative” per cercare potenzialità sui rendimenti slegati dagli altri comparti, ecco il DPAM Invest Real Estate Europe Dividend per puntare sul comparto immobiliare ad alto dividend yield.

Questa doppia emissione rappresenta una vera novità per il comparto Investment, con Leonteq che di fatto propone due mini gestioni patrimoniali in formato Certificates, con i relativi vantaggi fiscali offerti dallo strumento e la comodità di avere un solo prodotto con valore nominale 1000 Euro, garantendo così una diversificazione implicita peraltro al netto del rischio cambio.