Redazione / Approfondimento

TRE TITOLI SU CUI PUNTARE CON IL NUOVO CERTIFICATO MORGAN STANLEY

Il nuovo Phoenix Memory di Morgan Stanley legato alla performance di tre titoli azionari ( opzione worst of) con potenziale rendimento medio annuo del 10% e protezione da eventuali ribassi fino al 50%

Articolo del 10/06/2019 a cura della redazione

Il certificato di Morgan Stanley ripropone la struttura con flusso cedolare mensile e protezione condizionata del capitale. Denominato commercialmente Phoenix Memory o, come riportato sul KID, Autocallable Phoenix Barrier, il nuovo certificato dell’emittente americana è identificato da codice Isin DE000MS0GW32 e si appresta ad essere quotato sul mercato secondario di EuroTLX a un prezzo di circa 1000 euro.

Obiettivo del certificato è quello di offrire all’investitore la possibilità di acquisire una cedola potenziale periodica mensile dello 0,83% ( 9,96% p.a.) a condizione che tutti e tre i titoli presenti nel basket sottostante non perdano, alla data di osservazione mensile e sempre rispetto allo strike di emissione, più del 30%.

A favorire il riconoscimento dei coupon mensili previsti fino alla data di scadenza di marzo 2026, è stata inclusa nella struttura di base un’opzione “memory” che consente di accantonare eventuali cedole non pagate per il pagamento in un’unica soluzione alla prima occasione utile in cui tutti i titoli si trovino almeno al 70% dello strike di emissione.

Definito il meccanismo che regola il rendimento potenziale dell’emissione, come detto prossimo al 10% annuo, vediamo quali forme di protezione del capitale siano previste dal certificato. Alla scadenza naturale del 3 giugno 2026, qualora tutti i titoli del paniere si trovino al di sopra del 50% dei rispettivi strike di emissione, verrà restituito l’intero valore nominale di 1000 euro; diversamente, qualora anche uno solo dei tre sia in ribasso superiore al 50%, verrà liquidato un importo pari al valore nominale diminuito dell’effettiva performance negativa peggiore tra le tre ( opzione worst of). Da quanto riportato nel Regolamento, pertanto, si potrà essere certi di rientrare del capitale investito anche nell’ipotesi che uno dei titoli sia scivolato di non più del 50% dall’emissione: oltre tale barriera di prezzo la protezione condizionata verrà invece meno e ci si troverà esposti alla variazione percentuale del titolo più debole.

Tuttavia, va sottolineato che il certificato potrebbe terminare anzitempo il proprio ciclo di vita, data la presenza di un’ulteriore opzione, definita “Autocallable”.

Questa, osservata mensilmente a partire dal 27° giorno di calendario di novembre 2019, consentirà il rimborso anticipato del valore nominale, maggiorato del coupon di pertinenza e di quelli eventualmente congelati grazie alla memoria, a patto che tutti i titoli del basket rilevino almeno al 100% dei rispettivi strike di emissione. Ciò implica che sarà sufficiente il contemporaneo rialzo da parte dei tre titoli, in almeno una data di osservazione mensile a partire da fine novembre 2019, per far esercitare l’opzione di rimborso anticipato automatico e concludere cosi l’investimento prima dei 7 anni previsti.

Data rilevamento Premio per il rimborso Trigger rimborso Coupon Trigger Coupon
27/06/2019 0,00% 0,00% 0,83% 70,00%
29/07/2019 0,00% 0,00% 0,83% 70,00%
27/08/2019 0,00% 0,00% 0,83% 70,00%
27/09/2019 0,00% 0,00% 0,83% 70,00%
28/10/2019 0,00% 0,00% 0,83% 70,00%
27/11/2019 0,83% 100,00% 0,83% 70,00%
27/12/2019 0,83% 100,00% 0,83% 70,00%
27/01/2020 0,83% 100,00% 0,83% 70,00%
27/05/2026 0,83% 70,00% 0,00% 0,00%

IL BASKET DI TITOLI

Per questa emissione del 2019, il basket è composto da titoli su cui gli ultimi giudizi degli analisti sono mediamente neutrali o positivi, ossia quanto basta per consentire con la giusta tranquillità di incassare i coupon mensili. In particolare, secondo la media dei rating forniti da Bloomberg , sul titolo Intesa Sanpaolo si ha un giudizio stabile con target price a 2,30 euro; giudizi invece mediamente positivi, con target a 0,60/0,65 euro, per il titolo Telecom, tra i peggiori performer dell’ultimo anno sull’intero listino; montagne russe negli ultimi mesi ma giudizi mediamente neutrali infine per STMicroelectronics, ultimo titolo del basket.

fonte CedLAB.it

Gli strike iniziali, fissati con la chiusura del 27 maggio scorso, sono pari a 1,9082 per Intesa Sanpaolo, 0,4357 euro per Telecom – minimo assoluto centrato in pieno - e 13,705 euro per il titolo dei semiconduttori quotato sull’Euronext, di conseguenza al 50% di tali livelli sono state fissate le barriere per la protezione del capitale e al 70% quelle per il riconoscimento dei coupon mensili.