Redazione / Approfondimento

FANG, E' ORA DI RIPARTIRE

Tre nuovi Phoenix firmati Leonteq per puntare sui temi del momento. Focus sul certificato legato ai principali titoli FANG americani

Articolo del 28/01/2019 a cura della redazione

L’emittente svizzera Leonteq, che da poco ha raggiunto anche l'importante traguardo del rating Investment Grade da Fitch, si conferma una delle più attive sul comparto dei certificati di investimento, continuando a proporre strutture che consentono di creare rendimento e diversificazione di portafoglio.

Particolarmente interessante l’ultima emissione che riguarda tre Phoenix Certificate agganciati a tre distinti basket di tipo worst of, che consentono di puntare su altrettanti temi di mercato del momento: il recupero dei colossi bancari italiani, il settore tecnologico statunitense ed infine la diversificazione su tre blue chip svizzere più difensive.

Il funzionamento di questi certificati permette all’investitore, anche in caso di un andamento negativo dei sottostanti, di beneficiare di una cedola periodica mensile molto corposa:

  • dello 0,754% (il 9,048% p.a.) per i primi due basket
  • dello 0,503% (il 6,036% p.a.) per il basket di titoli svizzeri

qualora nessun titolo dimezzi il proprio valore.

E’ proprio grazie a questo meccanismo che i certificati appartenenti alla categoria Phoenix, contraddistinti da cedole e opzione autocallable, riescono a trovare sempre più spazio nei portafogli degli investitori. Un fattore di asimmetria completato dall’effetto memoria sulle cedole eventualmente non distribuite.
ISIN DENOMINAZIONE SCADENZA SOTTOSTANTE/
STRIKE
BARRIERA
a scadenza
CEDOLA TRIGGER
CEDOLA
FREQUENZA EFFETTO
MEMORIA
TRIGGER
AUTOCALL *
LIV SOTT.
CH0451139221 EXPRESS CERTIFICATE 22/01/2021 Intesa San Paolo / 2,0265
UniCredit / 10,406
50% 0,754% 50% MENSILE SI 100%
poi decremento del 5% di semestre in semestre
Intesa San Paolo / 2,04
UniCredit / 10,73
CH0451139239 EXPRESS CERTIFICATE 22/01/2021 Amazon / 1632,17 ; Apple / 153,3
Netflix / 325,16
50% 0,754% 50% MENSILE SI 100%
poi decremento del 5% di semestre in semestre
Amazon / 1654,93 ; Apple / 152,7
Netflix / 326,67
CH0451139247 EXPRESS CERTIFICATE 22/01/2021 Lafarge Holcim / 46,97 ;
Swatch / 305,6 ; UBS / 12,995
50% 0,503% 50% MENSILE SI 100%
poi decremento del 5% di semestre in semestre
Lafarge Holcim / 45,88 ;
Swatch / 307,3 ; UBS / 13,01

* a partire dal 22/07/2019

Complice lo storno dai massimi di periodo toccati a cavallo tra giugno e settembre scorso, particolarmente interessante è il Phoenix agganciato ai cosiddetti titoli FANG, ovvero il sotto-comparto dei titoli tecnologici composto da Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Alphabet’s Google.

Si tratta dei titoli dalle stime di crescita tra le più interessanti del Nasdaq, il settoriale tecnologico americano, che segnano un ritardo medio di circa il 18% dai massimi di periodo, con il Nasdaq 100 che viene rilevato invece a -22%.

Proprio la correzione dai massimi del 2018 e un clima internazionale più sereno rispetto a quello che ha caratterizzato parte dello scorso anno, potrebbero favorire l’inserimento in portafoglio ai prezzi correnti di questo certificato, (Isin CH0451139239) che permette di puntare - con il capitale condizionatamente protetto da una barriera profonda fino al 50% dello strike iniziale - su un pronto recupero dei corsi o più semplicemente di monetizzare, attraverso le alte cedole mensili, l’elevata volatilità che accompagna tali sottostanti.

Entrando nel dettaglio, il certificato è scambiato al Cert-X a partire da lunedì 28 gennaio ed è agganciato ad un basket composto dai titoli Amazon, Apple e Netflix. Prevede una scadenza complessiva di due anni (22 gennaio 2021) e consente di incassare cedole mensili dello 0,754% a patto che il peggiore dei tre sottostanti non segni nelle rilevazioni mensili una performance inferiore al -50% dal suo livello iniziale.

Ecco spiegata la portata dell’asimmetria, con l’investitore che avrà accesso ad un flusso cedolare costante su base mensile dello 0,754% a patto che nessuno dei sottostanti dimezzi il proprio valore rispetto allo strike. Oltre al pagamento delle cedole, a cui si aggiunge anche l’effetto memoria che consente di accantonare le eventuali cedole non distribuite, a partire dal 22 luglio 2019 sarà attiva anche l’opzione autocallable.

Pertanto qualora in tale data tutti i sottostanti presentino un saldo positivo sul livello iniziale, oltre alla cedola periodica prevista verrà rimborsato anche l’intero nominale (1000 euro). Con questo meccanismo di rilevazioni incrociate, si potrà arrivare progressivamente fino alla naturale scadenza.

Rispetto al canonico payoff dei più classici Phoenix, si aggiunge anche in questa emissione un elemento che è ormai una peculiarità di Leonteq. Stiamo parlando del trigger decrescente rispetto alle rilevazioni valide per l’autocallable. Infatti a partire dal 100% iniziale richiesto per il primo anno, ovvero dal 22 luglio 2019 al 22 gennaio 2020, si scenderà di sei mesi in sei mesi del 5%, ovvero al 95% per la prima metà del 2020 e al 90% per la seconda. Si comprende quindi come tale opzione consenta di rientrare anticipatamente del capitale, maggiorato delle cedole fino a quel momento maturate, anche nell’ipotesi che il peggiore tra i sottostanti del basket registri un ribasso dall’emissione.

Chiude il quadro delle ultime emissioni  con le medesime caratteristiche anche un Express (Isin CH0451139221) agganciato al duo Intesa San Paolo e UniCredit, con cedola mensile dello 0,754%, e un Express (Isin CH0451139247) agganciato ad un basket composto da tre titoli svizzeri, UBS, Lafarge Holcim e Swatch, dalle doti sicuramente più difensive, che presenta a parità di caratteristiche in termini di barriera e scadenza, una cedola mensile dello 0,503%.