Redazione / Approfondimento

Valute in cerca di riscatto

Continua la fase di rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro e delle valute emergenti. Da Leonteq una nuova emissione sul tema con barriera al 150%, rimborso anticipato facilitato nel tempo e target di rendimento del 18% grazie a cedole trimestrali del 4,5%.

Articolo del 29/01/2018 a cura della redazione

Nel portafoglio degli investitori una parte degli asset, quella solitamente High Yield, è sempre stata allocata su obbligazioni in valuta emergente, con le ricche cedole capaci di compensare in modo adeguato il rischio di oscillazione del tasso di cambio. Un’equazione vera però fino a tre anni fa, ovvero fino a quando la forza dell’euro da una parte e la debolezza dei paesi emergenti dall’altra, hanno iniziato a svalutare pesantemente le valute estere causando in alcuni casi perdite considerevoli.

Il segmento dei certificati di investimento non è rimasto insensibile al tema e sfruttando la caratteristica flessibilità, ha accolto la quotazione di diverse emissioni capaci di restituire rendimenti in alcuni casi anche superiori a quelli delle obbligazioni ma limitandone i rischi, ovvero prevedendo una protezione condizionata del capitale.

Tra le ultime emissioni si segnala in tal senso un Phoenix Memory di Leonteq (codice isin CH0396947043) in quotazione al Cert-X a partire dal 29 gennaio. Entrando subito nel merito di questo strumento, la durata complessiva dell’investimento è di soli tre anni e i sottostanti valutari a cui guardare sono i tassi di cambio contro euro di real brasiliano ( EurBrl ), rupia indonesiana ( EurIdr ), peso messicano ( EurMxn ) e rand sudafricano ( EurZar ) osservati con la metodologia worst of, o per meglio dire best of. Infatti, come sempre quando si parla di valute, salvo diversamente indicato, gli strumenti sono a facoltà short rispetto al tasso di cambio.

Scheda Sottostante

DESCRIZIONE STRIKE
EUR/MXN 23,20
EUR/ZAR 15,02
EUR/BRL 3,90
EUR/IDR 16194,58

Fatta questa doverosa precisazione, il certificato prevede date di osservazione trimestrali utili sia al pagamento di una cedola che di un eventuale rimborso anticipato. In particolare al primo appuntamento, fissato per il 25 aprile prossimo, verranno rilevati i quattro tassi di cambio e se nessuno di questi sarà al 130% dello strike verrà messa in pagamento una cedola del 4,5% sui 1000 euro nominali, ovvero di 45 euro a certificato.

Qualora anche solo uno dei sottostanti superi la soglia indicata, l’importo periodico non verrà pagato, tuttavia grazie all’effetto memoria verrà accantonato per essere erogato alla prima occasione in cui verranno soddisfatte le condizioni richieste. Nelle stesse date è prevista la possibilità del rimborso anticipato che per la prima data si attiverà con tutti i sottostanti pari o al di sotto dello strike, mentre per il secondo appuntamento sarà sufficiente il 105% dello strike o ancora il 110% il trimestre successivo e infine il 115% a partire dal 25 gennaio 2019.

Qualora in nessuna delle date previste scatti l’estinzione anticipata, alla data di valutazione finale del 25 gennaio 2021 la regola per il conseguimento dell’ultima cedola e di quelle eventualmente non incassate in precedenza sarà sempre quella vista per le date di osservazione, ovvero il rispetto di ogni singolo tasso di cambio del limite del 130%, mentre la protezione del capitale sarà garantita fino al 150%. Oltre questa soglia il capitale verrà decurtato dell’effettivo incremento realizzato dal sottostante che avrà realizzato la maggiore performance.

Il basket valutario

Il basket valutario

In conclusione con questo strumento è possibile puntare a un rendimento annuo del 18% sia in caso di apprezzamento che di deprezzamento delle valute emergenti sottostanti nei confronti dell’euro (ma solo entro il limite della barriera). Data l’elevata volatilità che ha caratterizzato gli emergenti negli ultimi anni, è da valutare positivamente l’effetto memoria che consente di non perdere alcuna cedola in caso di escursioni di prezzo oltre il limite richiesto. Anche sotto il profilo del rimborso anticipato, il trigger crescente favorisce la sua realizzazione consentendo di chiudere l’investimento con profitto anche in caso di un andamento contrario rispetto alle aspettative.