Redazione / Approfondimento

Leonteq celebra le nozze tra la gestione attiva e la protezione

Certificati e risparmio gestito convolano a nozze per creare due certificati a capitale protetto e partecipazione in leva. Leonteq presenta due Capital Protection quotati in dollari americani scritti sul Carmignac Portfolio Sécurité e sul PIMCO Income E EUR Hedged

Articolo del 18/07/2017 a cura della redazione

Sui mercati finanziari quest’anno il clima estivo sembra essere arrivato con largo anticipo e già da alcune settimane la volatilità è schiacciata sui minimi di periodo con molti indici ancorati, invece, sui massimi. Una situazione di apparente tranquillità che rende difficile ogni previsione futura e soprattutto rende complicato il compito di gestire il proprio portafoglio. Infatti se da una parte ci sarebbe la volontà di approfittare di tale contesto per capitalizzare i profitti realizzati negli ultimi anni, dall’altra i bassi tassi di interesse non invitano ancora ad abbandonare l’equity.

Una risposta prova a darla Leonteq, che per l’occasione sfrutta la flessibilità e l’immediatezza dei certificati di investimento abbinandole alla gestione attiva delle Sicav, con l’obiettivo di estrarre il massimo rendimento dal mercato obbligazionario e allo stesso tempo salvaguardare il capitale. Inoltre, grazie all’efficienza fiscale dei certificati, l’unione tra i due mondi mira anche a consentire la compensazione delle minusvalenze per eventuali plusvalenze realizzate.

Entrambi gli strumenti, quotati al Cert-X, sono emessi a un nominale di 1000 dollari, quindi si prestano a una diversificazione anche sotto il profilo valutario, e sono caratterizzati dalla protezione totale del capitale e da una partecipazione in leva che consente di amplificare il rendimento generato dal sottostante. L’unico limite, necessario per offrire queste particolari opzioni, è la presenza di un cap che tuttavia, visto il posizionamento, non penalizza affatto sotto il fronte dei rendimenti.

Entrando più nello specifico, il primo certificato, identificato dal codice Isin CH0372885993, ha una durata complessiva di cinque anni ed è legato al PIMCO GIS Income classe E Euro Hedge Acc.

Il fondo è a strategia globale multi settore e investe principalmente in titoli a reddito fisso globali. Al 30 giugno il portafoglio a livello settoriale vantava il 33,29% di titoli di stato, titoli ABS per il 18,72 % e bancari per il 10,55%.

Molto particolare la diversificazione settoriale della parte obbligazionaria che per il 48,78% del totale è esposta verso mutui ipotecari mentre la restante parte è suddivisa tra strumenti governativi e corporate. La diversificazione in ambito geografico privilegia nettamente gli Stati Uniti, con il 75,49% di esposizione, mentre a debita distanza seguono Regno Unito e Danimarca con pesi marcatamente inferiori, rispettivamente al 6,6% e al 4,11%. Per quanto riguarda le performance, dal 2013 il fondo ha sempre registrato segni positivi con un progressivo del 3,58% il primo anno, un ottimo 6,18% nel 2014, l’1,63% nel 2015 e infine il 5,81% nel 2016. Da inizio anno il PIMCO GIS Income segna un progresso del 3,42%.

PIMCO Income E EUR Hdg Acc

Dati al 30/06/2017 fonte dati Bloomberg
Composizione per macro settore   Composizione per macro categorie   Composizione per aree
Sovrani 33,29%   Ipotecari 48,78%   US 75,49%
Altro ABS 18,72%   Statali 33,31%   UK 6,60%
Banche 10,55%   Corporate 26,87%   Danimarca 4,11%
WL Collaterale CMO 10,40%   Azioni 0,55   Giappone 2,10%
FNMA Collaterale 7,04%   Municipali 0,07      
Serv. Finanziari Diversificati 4,86%   Valute ed altri -9,58%      

Passando ora alla struttura del certificato, alla data di valutazione finale del 13 luglio 2022 calcolerà un importo di rimborso in funzione della performance del fondo calcolata a partire dai 12,99 euro dello strike. Per valori inferiori a questo livello il rimborso finale sarà pari a 1000 dollari mentre le performance positive verranno riconosciute con una partecipazione del 150%, ovvero ogni 10% il certificato restituirà il 15%. Il cap entrerà in funzione se il fondo realizzerà una performance del 200% ovvero fino ad un rimborso massimo per il certificato di 2500 dollari.

La struttura del secondo certificato, identificato dal codice Isin CH0372886009 presenta alcune piccole differenze a partire dalla durata dell’investimento che si riduce di un anno con la data di valutazione fissata per il 13 luglio 2021. Rimane invariata la protezione al 100% a partire dallo strike del Carmignac Portfolio Sécurité di 102,04 euro, mentre la partecipazione al rialzo è del 175% con cap sulle performance al 200%, ovvero un rimborso massimo a 2750 dollari.

Il fondo sottostante è nettamente meno aggressivo rispetto al fondo PIMCO e investe principalmente in titoli di stato o corporate “Investment grade”.  Il Carmignac Portfolio Sécurité è nato il 19 novembre 2015 e come è lecito attendersi ha delle performance molto contenute, in linea con il profilo di investimento, che nel 2016 si sono attestate allo 0,75%.

Carmignac Portfolio - Sécurité

Dati al 28/04/2017 fonte dati Bloomberg
Composizione per macro settore   Composizione per macro categorie   Composizione per aree
Sovrani 22,98%   Corporate 60,30%   US 14,33%
Banche 17,63%   Statali 21,03%   Italia 10,69%
Produzione auto 8,55%   Valute ed altri 13,62%   Francia 10,29%
Altro ABS 5,05%         Spagna 7,72%
Serv. Finanziari Diversificati 4,59%            
Telecomunicazioni 3,47%            

Alla luce delle caratteristiche descritte i due certificati si prestano per essere utilizzati da salvadanaio per capitalizzare i profitti realizzati in virtù della protezione del capitale che è da sottolineare verrà riconosciuta a scadenzam mentre nel durante saranno possibili anche quotazioni al di sotto del nominale.  Per entrambi è da considerare l’esposizione in valuta poiché i certificati sono quotati in dollari. Per quanto riguarda la scelta del fondo sul quale puntare, va fatta in base alla propria propensione al rischio anche se la storia del PIMCO, nonostante non possa essere presa come riferimento per il futuro, è più che incoraggiante.