Redazione / Approfondimento

Natixis trova il binomio perfetto

Le principali azioni europee racchiuse nel nuovo Euro iSTOXX 70 Equal Weight Decrement 5% replicate con leva 1,8 solo al rialzo. E’ tra le ultime idee lanciate sul mercato da Natixis. Una valida alternativa a fondi comuni di investimento azionari europei o a ETF.

Articolo del 16/02/2018 a cura della redazione

Era da tempo che ci si aspettava un ritorno della volatilità e pare proprio che questa sia arrivata. Nel corso dell’ultima settimana abbiamo infatti assistito a violenti capovolgimenti di fronte con variazioni giornaliere anche rilevanti. Il problema più grosso per gli investitori è come difendersi da questi movimenti. Non è difficile immaginare, infatti, dopo i gran rialzi degli ultimi anni che la volatilità possa accompagnarci anche per tutto il 2018.

In tal senso il segmento dei certificati di investimento è sempre attento a fornire soluzioni che possano offrire un’alternativa efficiente rispetto agli investimenti tradizionali come possono esse le azioni e i fondi comuni di investimento. In particolare, nei primi giorni del 2018 Natixis ha lanciato sul mercato un innovativo certificato (codice ISIN: IT0006740127) non tanto per la struttura, che è quella tipica e conosciuta dei Protect Outperformance, ma per il sottostante che è rappresentato dall’indice Euro iSTOXX 70 Equal Weight Decrement 5%.

Un indice di recente creazione da parte della Stoxx LTD che mira ad ottimizzare rendimento e volatilità del più conosciuto Eurostoxx 50. Entrando più nel merito l’indice è nato il 29 aprile 2016 e raccoglie le maggiori 70 compagnie area Euro, combinando sia le 50 società comprese nell’Eurostoxx 50 che, per circa un terzo del peso, altre con una capitalizzazione relativamente piccola. La metodologia considera il reinvestimento di un dividendo sintetico fissato al 5%. A livello di performance il nuovo indice riesce a restituire risultati migliori sia in fasi di rialzo che lateral ribassista con un’overperformance rispetto all’Eurostoxx 50 di quasi il 2%.

(fonte: Bloomberg, PX_LAST dal 10 dic 2012 a 10 gen 2018)

La miglior efficienza del sottostante è poi amplificata dalle caratteristiche del certificato che prevede una partecipazione in leva al rialzo e una protezione condizionata al ribasso. Infatti, il Protect Outperformance alla scadenza del 29 dicembre 2020 riconoscerà le performance al rialzo dell’indice con fattore leva 1,8, il che significa che ogni 10% di rialzo verrà restituito un rendimento del 18%.

Aspetto da considerare positivamente è l’assenza del Cap che da una parte consente di non aver alcun limite al potenziale rendimento e dall’altra di non influenzare la quotazione del certificato con la tipica compressione del prezzo in caso di rialzo rapido del sottostante. Al ribasso invece, fino a una discesa del 30% dallo strike, ovvero fino agli 830,718 punti, si beneficerà della protezione del capitale. Solo oltre tale soglia, il certificato replicherà l’effettiva performance realizzata dall’indice al pari di un investimento diretto.

In virtù di tali caratteristiche, che amplificano il rendimento potenziale migliorando il profilo di rischio, il certificato si presta ad essere una valida alternativa a fondi comuni di investimento azionari europei o a ETF senza considerare anche la migliore efficienza fiscale del Protect Outperformance di Natixis.