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Per puntare sull’indice italiano FTSE Mib sono molti i certificati quotati sul mercato Sedex di Borsa Italiana o su altri mercati regolamentati a disposizione degli investitori.
Tra gli oltre 180 prodotti non levereggiati si segnalano, in particolare, numerosi Bonus o Bonus Cap che , per il loro singolare profilo di rimborso, possono essere messi a confronto per un’analisi dinamica dei rendimenti potenziali a scadenza. Pertanto, per coloro che vogliano investire sul paniere delle quaranta blue chip quotate a Piazza Affari e non vogliano rischiare di sbagliare cavallo, viene di seguito presentata un’analisi dei migliori prodotti per questa categoria di certificato in funzione della data di scadenza.
La selezione effettuata tra tutti i Bonus e Bonus Cap mostra 11 certificati che in un range compreso tra il -50% e il +50% dai 22920 punti indice riescono ad offrire spunti tali da rendere potenzialmente più proficuo l’investimento sull’indice attraverso uno di questi certificati anziché mediante un classico prodotto a replica lineare del sottostante. La tabella comparativa degli scenari a scadenza presenta 11 certificati con Bonus di diversi emittenti, con scadenze differenti e con strike anche molto distanti tra loro.
L’obiettivo dell’analisi è individuare il certificato che meglio renderà nei molteplici scenari di mercato possibili. Sapere quale sarà il certificato più performante può essere utile anche per la costruzione di piccoli portafogli con rischio più contenuto o potenzialità di overperformance maggiori. Ma andiamo nel dettaglio. I certificati sono stati suddivisi secondo il criterio della durata residua: pertanto si potrà scoprire quali saranno i top performer da qui a un anno, nel periodo compreso tra i ventiquattro e trentasei mesi di vita residua o a lungo termine.
La lettura delle tabelle è di facile comprensione. Ci limitiamo pertanto a segnalare che chi fosse intenzionato a seguire l’indice italiano per un periodo massimo di un anno, può trovare in un Bonus di Deutsche Bank con barriera a 11000 punti un valido strumento capace di performare quasi integralmente al rialzo e di proteggere in maniera pressoché totale il capitale in caso di ribasso dell’indice.
Il certificato, emesso con strike 20119 punti, segna un prezzo di mercato di 117 euro e alla scadenza del 17 dicembre 2010 rimborserà 114 euro se nel frattempo l’indice non sarà mai sceso a toccare gli 11000 punti, un livello che è bene ricordare, non è stato avvicinato dall’indice neanche in occasione dei minimi di marzo.
La tabella dei Bonus con scadenza compresa tra dicembre 2011 e 2012 suggerisce che il Bonus di Banca IMI avente codice ISIN IT0004449044 è in grado di trasformare un marcato laterale o un vistoso arretramento, nell’ordine del 40%, in un guadagno del 6,43%. Inoltre, potendo sfruttare la struttura senza Cap, permette di partecipare, seppur in maniera ridotta, ad un eventuale nuovo allungo dell’indice. Con scadenza quasi del tutto analoga, il Bonus di Banca Aletti con ISIN IT0004438260, consente di amplificare al rialzo l’eventuale progresso dell’indice e di proteggere maggiormente il capitale in virtù di una barriera posta a 9645 punti.
Accettando di prolungare di un anno la scadenza si mette in evidenza un secondo Bonus di Banca Aletti ( codice ISIN IT0004419286) che in virtù della barriera a 10070,5 punti permette di tramutare un ribasso del 50% o un rialzo del 10% dell’indice in un guadagno fisso del 15,64%. Inoltre, data l’assenza del Cap, consente di partecipare in misura totale al rialzo dell’indice.
Infine, volendo investire per un periodo più lungo, con scadenza gennaio 2013 o maggio 2014, il mercato Sedex propone due Bonus con barriere rispettivamente poste a 9120,5 e 10032,5 punti che, anche in caso di ribasso superiore al 50%, potranno rendere un guadagno a partire dagli attuali valori di mercato.
Per tutti i certificati si intende che gli scenari sono stati calcolati partendo dal presupposto che la barriera resti inviolata nel corso dell’intera vita del prodotto.
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