CERCA IL TUO CERTIFICATO      
edizione attuale
archivio
iscriviti ora
CeD | Categorie
Alpha22
Benchmark290
Bonus301
Capitale Protetto472
Capitale Protetto Condizionato605
Cedola112
Discount14
Express246
Leverage387
Open End74
Outperformance175
Short19
CeD | Eventi
Certificates Tour 2008  
Certificate Village 2008
Certificates Tour 2007
speciale awards 2007
speciale tolexpo 2006
CeD | Speciali
Obiettivo Euribor
Certificato su Pechino 2008
Gli Eco Certificates
I Sotto 100
Investire sul Nikkei
Investire su Telecom Italia
Investire sul Dollaro
Gli Emittenti
informazioni e contatti
avvia ricerca guidata
Certificati Investment
introduzione
tipologie  
Certificati Leverage
minifuture certificates
turbo e short
Comunità finanziaria
il forum
Come comprare
modalità
Formazione
cos'e' un certificato?
strategie di copertura
Commodities
i rollover
i sottostanti
Sempre aggiornato
news
il certificato del giorno
eventi knock out  
eventi knock in  
gli stop loss
Prodotti in quotazione
CeD | Speciali - I SOTTO 100

A CACCIA DI EQUITY PROTECTION


scarica il pdfscarica l'intero articolo in pdf

I “sotto 100” un anno dopo. Sono passati esattamente 12 mesi dalla pubblicazione del numero 23 del Certificate Journal e dalla realizzazione del primo approfondimento dedicato ai cosiddetti “sotto 100”.

Anche questa volta la ricerca dei certificati capaci non solo di garantire il ritorno del capitale investito ma, grazie ad una quotazione sotto la pari, anche di offrire un guadagno minimo a scadenza, è stata laboriosa.

Se la prima volta è stato difficile trovare delle proposte protette quotate al di sotto dei 100, per via di un mercato azionario reduce da quattro anni di ininterrotto rialzo, in questa occasione è stato arduo operare una selezione tra gli oltre 60 certificati ( tra quelli quotati al SeDex) in condizione di garantire un rendimento seppur minimo in qualsiasi caso.

Come si scoprirà, in molti casi si tratta di guadagni annualizzati inferiori a ciò che un semplice Bot riuscirebbe ad offrire: ma ciò che rende interessanti queste proposte è l’elevato potenziale di rendimento in caso di ripresa del trend rialzista.

I 26 certificati selezionati sono accomunati dalla medesima struttura: capitale protetto, partecipazione ai rialzi non sempre integrale e in alcuni casi presenza di un Cap , ovvero di un tetto massimo al rendimento conseguibile in caso di rialzo del sottostante. Si consideri che per tutti i certificati analizzati vale il principio del rendimento a scadenza: infatti in nessun caso sarà possibile prevedere l’esatto prezzo del certificato prima della data di esercizio automatico. Sarà inoltre possibile assistere ad un ulteriore deprezzamento delle quotazioni in caso di ribasso del sottostante: naturalmente maggiore sarà la discesa e minore sarà il delta con cui il certificato seguirà le variazioni del sottostante.

S&P/MIB – UN INDICE GENEROSO

La nostra analisi parte dall’indice italiano, il più generoso in termini di dividendi ( stimati in un 4,85% annuo) e per questo , nonostante una volatilità inferiore a quella di altri indici o titoli sottostanti, tra i sottostanti più utilizzati per la costruzione di strutture a capitale protetto con percentuale di protezione e partecipazione integrale. Otto le proposte selezionate tra i molti certificati finiti al di sotto della pari dopo lo scivolone di oltre 20 punti percentuali dai massimi raggiunti nel corso del 2007. La più “redditizia” in termini assoluti ( tuttavia annualizzando il rendimento ci si ferma al 2,57%) è quotata da Abn Amro ( codice ISIN NL0000842359) e prevede il rimborso minimo di 100 euro se l’indice si fermerà a scadenza ( il 27 aprile 2012) al di sotto del 43303 punti.

Considerando i dividendi di 4 anni non sarà così semplice vedere l’indice a scadenza al di sopra dello strike ( sarà necessario un recupero del 27% al netto degli utili), tuttavia se ciò dovesse accadere si parteciperà integralmente al rialzo, con conseguente guadagno superiore al 10,74% già assicurato dalla quotazione attuale. Sebbene il rendimento minimo garantito dall’Equity Protection di Deutsche Bank ( codice ISIN DE000DB226Z3) scenda al 9,55% ( 2,16% annualizzato) , appare decisamente più fattibile il recupero dello strike fissato a 38115 punti ,distanti di poco meno del 12% dai 34120 punti della chiusura di martedì 19 febbraio.

Ne deriva quindi che puntando su questo certificato per i prossimi quattro anni e mezzo si rinuncerà ad un introito “certo” dato dai dividendi per garantirsi un rendimento altrettanto certo ( benché minore) dato dalla quotazione a sconto e la possibilità di partecipare integralmente all’eventuale riavvicinamento dell’indice ai massimi relativi ad assoluti: per chi intende dedicare una quota del proprio portafoglio al mercato azionario italiano questa proposta merita di essere valutata.

scarica il pdfscarica l'intero articolo in pdf

 
Certificati e Derivati Srl - pi 09103221009. In relazione alla disposizione normativa che recepisce la disciplina comunitaria del "market abuse", si tiene a precisare che il responsabile dei contenuti del sito non gode di alcuna informazione privilegiata e la diffusione di analisi e notizie riguardanti titoli mobiliari e strumenti derivati è di puro carattere informativo. Si specifica inoltre che potrebbe avere in rarissime occasioni, posizioni in essere di puro carattere simbolico al fine di definire le modalità di negoziazione/rimborso degli strumenti analizzati in modo da non diffondere notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti.