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CeD | Speciali - INVESTIRE SUL DOLLARO
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COME AFFRONTARE LA CRISI DEL BIGLIETTO VERDE
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Secondo appuntamento per il nostro speciale dedicato al come investire con i certificati, dopo quello proposto nel mese di agosto sul Nikkei225.
Questa volta vi presentiamo le proposte legate al dollaro americano, affondato sotto i colpi del super-euro: alla chiusura del 28 settembre il fixing segna 1,4263 euro e da questo livello abbiamo fatto partire la nostra analisi dei prezzi per i quattro certificati di tipo investment emessi nel corso dell’ultimo anno sul tasso di cambio euro/dollaro.
Più il dollaro va a picco e più aumenta il numero di analisti che “prevede” nuovi minimi; una prima soglia di massima attenzione, per ciò che riguarda i livelli di allerta dei certificati, si trova a 1,4899 dollari per euro. Si dovesse fermare prima la corsa dell’euro, sarebbero diverse le opportunità da vagliare per un investimento della durata di circa 3 anni.
Come per il primo speciale sull’indice giapponese, lo scopo di quanto vi stiamo per presentare non è suggerire un investimento sul dollaro piuttosto che sull’euro , ma mostrare a chi ha già le idee chiare , quali sono gli strumenti in grado di rendere al meglio. L’analisi è incentrata sui certificati di tipo investment, ovvero quei derivati cartolarizzati emessi da banche ad alto rating e quotati su mercati regolamentati ( sul SeDeX di Borsa Italiana in particolare), che consentono di replicare linearmente o in maniera più articolata i movimenti di un titolo, un tasso di cambio o indice sottostante.
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I CRITERI DI ELABORAZIONE
Nessun backtesting o simulazione sulla base dei risultati passati ma otto ipotetici scenari futuri, calcolati sia in termini assoluti che percentuali dai livelli attuali. Due positivi ( +20%; +40%;) , uno neutro (0%) e 5 negativi ( -5%; -20%; -30%; -44%; -51%): un range dunque abbastanza ampio (+40% -51%). Si consideri che quando si parla di cambio euro/dollaro si deve ragionare all’opposto di quello che si è portati a fare con indici o titoli: il rialzo è in questo caso uno scenario negativo, in quanto le proposte emesse puntano tutte sul recupero del dollaro nei confronti dell’euro.
Pertanto lo scenario ottimale si verifica dal -1% in giù e non viceversa. Le barriere, come vedremo, sono poste ad una distanza massima del 50% ( 150% dello strike) e quindi era superfluo ai fini dell’obiettivo proposto, ipotizzare un rialzo del 60% dai livelli attuali. Gli otto scenari servono soltanto a capire quale sarà il certificato che correrà di più in ciascuna situazione di mercato, ma ciò non toglie che il cambio possa fare un +150% o un -70% ( improbabile ma non impossibile). Nel malaugurato caso in cui questo dovesse accadere ( naturalmente riferito al tracollo), salterebbero tutte le barriere dei certificati Twin Win ( di seguito le spiegazioni) ma non totalmente quella dell’Airbag. Ma di questo parleremo più avanti. Gli strumenti sono già quotati, due sul SeDeX e due in Lussemburgo; hanno un prezzo lettera inferiore o superiore ai 100 euro nominali, determinato dallo strike. Per consentire una consultazione più comoda e uniforme abbiamo preso come punto di partenza comune un investimento di 10000 euro.
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