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D: Come nasce l’idea di questo evento?
R: La manifestazione nasce dall’esigenza di evidenziare la realtà e i rischi del surriscaldamento del pianeta e, dalla necessità di un maggior utilizzo dell'energia rinnovabile, con l’intento di focalizzare l’attenzione della comunità su tali questioni di primaria importanza.
D: Qual è stato il primo passo
per la realizzazione di tale progetto?
R: Per la preparazione di tutti i materiali ABN AMRO ha potuto avvalersi della collaborazione di un ente indipendente, ossia dell'APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) che ci ha fornito analisi e dati per la comunicazione.
D: Quali sono stati i risultati di tali ricerche?
R: Numerose osservazioni e ricerche indicano che nel corso del XX secolo il clima della terra è cambiato. Nuove ed evidenti prove dimostrano che questo fenomeno, osservato negli ultimi 50 anni, per la maggior parte è stato provocato dalle attività umane.
Infatti, la produzione industriale rilascia grandi quantità di gas, che influenzano in modo significativo l’atmosfera e l’intero equilibrio della radioattività terrestre.
D: Quali sono state le conseguenze?
R: I gas serra surriscaldano la superficie terrestre assorbendo alcune radiazioni infrarosse che essa emette. Il principale, il biossido di carbonio (CO2), la cui concentrazione, dal 1750, aumentata del 31%. Un livello probabilmente mai raggiunto in 20 milioni di anni. Questo incremento è dovuto in maggior parte all’utilizzo di combustibile fossile, ma anche al variare dell’uso dei suoli. In futuro, quindi, ci potranno essere sempre più frequenti ed intensi eventi climatici estremi (come inondazioni causate da tempeste, valanghe, smottamenti, siccità, ondate di calore), mentre diminuiranno le ondate di freddo. Vi sono tutte le condizioni per effetti di ampia scala e, probabilmente, irreversibili, anche se l’estensione del rischio non è stato ancora quantificato in modo attendibile.
D: Il nostro mondo, quindi, sta cambiando purtroppo
in negativo?
R: Purtroppo, le prove di questo cambiamento sono intorno a noi e la società ha il dovere di assumersene la responsabilità per prevenire l’irreparabile.

D: Ritieni
che l’iniziativa di ABN AMRO possa ingenerare un maggior senso del
dovere verso le questioni ambientali?
R: Certamente. Negli ultimi mesi è già cresciuta la coscienza ambientale e la voglia di cambiamento sembra farsi forte. Nei sondaggi fatti in 30 Paesi, una media del 90% degli intervistati ha affermato che il cambiamento climatico o riscaldamento globale è un problema grave. Nel Regno Unito un’indagine ha rivelato che il riscaldamento globale è considerato la minaccia più grave al futuro benessere del mondo, superando di quasi il doppio la minaccia percepita del terrorismo. L’installazione ABN AMRO vuole sensibilizzare ulteriormente le città di Roma e Milano.
D: Quale sarebbe il risvolto economico-finanziario?
R: Avanzando nella direzione di un’economia a basso tenore di carbonio, globalmente si potrebbe arrivare ad avere un beneficio di 2.500 miliardi di USD all’anno. Entro il 2050, i mercati delle tecnologie low-carbon potrebbero avere un valore di almeno 500 miliardi di USD.
Seguendo questa direzione, secondo la IEA, le nuove politiche energetiche si autofinanzierebbero, con risparmi di gran lunga superiori ai costi aggiuntivi di investimento. Ogni dollaro in pi investito nell’efficienza energetica consente di risparmiare due dollari di investimento nella fornitura elettrica.
L’attuale serie di obiettivi per la riduzione delle emissioni stata fissata dal Protocollo di Kyoto nel 1997. Il Protocollo di Kyoto un trattato vincolante che impone dei limiti massimi alle emissioni di gas serra dei paesi industrializzati.
I paesi in via di sviluppo possono partecipare attraverso il Meccanismo per lo Sviluppo Pulito (CDM). Gli Stati Uniti e l’Australia non hanno aderito al Protocollo di Kyoto e intendono seguire percorsi separati. Tuttavia a Washington il sentimento politico sta cambiando, e la decisione potrebbe essere ribaltata in futuro.
La UE continua a trainare l’agenda del cambiamento climatico. Ha attuato con successo il Piano di Trading delle Emissioni di Gas dell’Unione Europea (EU ETS) che fissa un tetto alle emissioni di CO2 dei pi grandi impianti europei.
L’Europa si impegnata ad una riduzione del 20% entro il 2020, e andrà oltre se altri Paesi aderiranno.
D: L’attenzione di ABN AMRO sulle questioni ambientali, sull’utilizzo
di fonti di energia rinnovabile e sullo sviluppo eco-compatibile,
quindi, Vi ha portato ad analizzare attentamente questo
segmento economico per la realizzazione dei nuovi theme
certificates.
R: Si, nel corso della manifestazione oltre ad affrontare le problematiche ambientali ed ad informare la società sui rischi di azioni non programmate, vengono anche presentati gli strumenti finanziari quotati in Borsa Italiana da ABN AMRO, che consentono ai privati di investire sulle aziende attive nei settori ECO, che possono essere poi meglio conosciuti navigando sul nostro sito www.abnamromarkets.it.
Grazie Marco per le esaurienti ed interessanti
risposte.
Grazie a Voi per il supporto e la disponibilità dimostrata, un caro saluto a tutti i lettori da ABN AMRO.
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