GENNAIO, DA VIVERE FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

Il certificato che merita la copertina di gennaio è un Athena Doppia Chance di BNP Paribas, avente codice Isin NL0009099951. Emesso il 5 febbraio dello scorso anno, questo certificato è scritto su un basket composto da due titoli francesi, ossia il petrolifero Total e l’energetico GDF Suez. La prima e unica data di osservazione intermedia è in programma il 31 gennaio e a tale data, a seguito della rilevazione dei livelli di chiusura dei due titoli azionari sarà possibile ricevere il pagamento di una cedola pari al 5,5% o in alternativa il rimborso del nominale con l’aggiunta di un coupon dell’11%.

La condizione che attiverà una delle due opzioni è legata, come detto, al prezzo rilevato su entrambi i titoli: un loro valore almeno pari o superiore ai rispettivi strike, fissati in fase di emissione a 27,05 euro per GDF Suez e 42,05 euro per Total, permetterà alla struttura di esercitare l’opzione di rimborso anticipato del certificato con il premio dell’11%, per un totale di 111 euro. Nell’ipotesi che anche uno solo dei due titoli sia invece al di sotto di tali valori, sarà sufficiente che entrambi si posizionino ad un livello pari alla barriera dei 16,452 euro per Suez e 25,23 euro per Total per permettere il pagamento della cedola lorda del 5,5%. In tal caso, mancando le condizioni necessarie per il rimborso anticipato, si arriverà alla scadenza del 30 luglio 2012 dove una rilevazione di entrambi i titoli almeno pari ai rispettivi strike determinerà un rimborso pari a 111 euro; con uno solo dei due titoli in territorio negativo, contenuto però entro il -40% a cui sono poste le barriere, si avrà diritto a ricevere il rimborso del nominale maggiorato della cedola del 5,5%; infine se anche una sola delle due azioni sarà ad un livello inferiore alla barriera, si parteciperà al ribasso della peggiore ricevendo il rimborso del nominale diminuito della sua performance negativa calcolata dallo strike.

Ciò che rende interessante l’emissione a circa 10 giorni dalla data di rilevazione è il fatto che alla chiusura di martedì 18 gennaio, entrambi i titoli hanno fissato un valore superiore ai rispettivi strike: in particolare, GDF Suez ha mostrato un prezzo ufficiale di chiusura pari a 28,98 euro, in rialzo del 7% dal trigger di 27,05 euro, mentre Total, chiudendo a 42,50 euro, ha varcato di un punto percentuale la soglia dei 42,05 euro. Sul filo del rasoio, pertanto, si decideranno le sorti di questo certificato, quotato da BNP Paribas sul Sedex di Borsa Italiana ad un prezzo di circa 105 euro.

Le considerazioni che si possono fare, dunque, sono che nei giorni immediatamente precedenti alla data di rilevazione del 31 gennaio sarà possibile approfittare dell’incertezza causata da un buffer sui rispettivi trigger molto risicato per puntare ad un rendimento percentuale estremamente interessante. Nella prospettiva che non si riesca a conquistare il diritto al rimborso anticipato, va però sottolineato il fatto che all’indomani dello stacco cedola del 5,5% il prezzo di mercato tenderà a scontare tale importo deprezzandosi.

 
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