CLUB CERTIFICATES
Club Certificates è un iniziativa ideata da Certificati e Derivati in collaborazione con UniCredit Corporate & Investment Banking, dedicata all'investimento a medio termine per investitori e professionisti che puntano a diversificare le proprie strategie di investimento. Si pone come luogo d'incontro tra investitori, specialisti di prodotto ed analisti finanziari. Ti aspettiamo tutti i giorni nella sezione dedicata sul sito www.certificatiederivati.it per proporti aggiornamenti, idee operative e metterti in contatto con gli specialisti di Certificati e Derivati. Ogni mese, segui e partecipa al webinar online dedicato alla formazione e alle strategie operative, per mettere in atto le tue scelte d'investimento in maniera consapevole e profittevole.
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Q. : Quindi nel saldo strategia non sono compresi i costi? [Attilio]
Nella strategia presentata non si è tenuto conto dei costi di finanziamento del Mini Short, in quanto non è possibile stimare a priori quale sarà il periodo di detenzione della posizione. Ipotizzando una chiusura a scadenza, il Mini Short comporterà un costo annuo pari all’Euribor 1 mese + spread 5%, da applicarsi giornalmente sullo strike.

Q. : il 5% di 2000? [Massimo]
Il costo di finanziamento si applica solo sulla copertura del Mini Short

Q. : perchè non comprare solo il mini short? [Vittorio]
L’acquisto del Mini Short è possibile se si hanno aspettative ribassiste sul titolo Telecom. Il funzionamento semplice del certificato permette di trarre profitto da un ribasso del sottostante, senza dover sostenere l’apertura di conti derivati, versamenti di margini e quanto altro si rende necessario quando si opera in futures. In questo caso, tuttavia, si è voluta impostare una strategia bidirezionale, con obiettivo prevalente la copertura dei rischi in caso di rottura della barriera del Bonus Cap.

Q. : quando decidi di "smontare" il Mini short se ISP cresce molto? [Andrea]
La gestione della copertura deve essere il più possibile dinamica, in modo da chiudere il Mini Short prima dell’azzeramento per stop loss. Tuttavia, questo può comportare dei rischi che un investitore poco esperto dovrebbe evitare, pertanto in caso di aspettativa rialzista del titolo sottostante è consigliabile scegliere un Mini Short con strike e stop loss più distanti ( a scapito della leva) , in modo tale da non dover intervenire nel durante.

Q. : il problema è avere scadenze asimmetriche tra il certificato e lo srumento a leva [Andrea]
La scadenza è presente solamente nel Bonus Cap, mentre nei Mini Short non è prevista essendo questi a scadenza aperta ( Open End).

Q. : Ci sono altre strategie ribassiste? [Vittorio]
L'acquisto dei Mini Short su un ampio ventaglio di sottostanti permette di impostare strategie a copertura o ribassiste in maniera agevole.

Q. : Con la borsa che è sempre in negativo conviene investire in certificati? [Antonio]
E’ proprio quando la Borsa vira in negativo con una certa veemenza che bisogna investire con strumenti capaci di sfruttare la volatilità e proteggere il capitale. E’ corretto valutare attentamente il tipo di prodotto ( sconsigliate le barriere continue senza copertura) , ma è in fasi come questa che si riesce a godere del miglior rapporto tra rischio e rendimento.

In evidenza

LA STRATEGIA ANTI BREXIT

Nel precedente appuntamento con i webinar del Club Certificates vi abbiamo presentato una strategia di investimento basata sull’acquisto di un Bonus Cap legato al titolo Telecom Italia e contestuale copertura sul sottostante mediante un Mini Short a leva dinamica. Torniamo sul concetto di copertura con i mini future, seguiremo l'andamento della nostra strategia mese per mese.

a cura della Redazione

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Quando si investe in certificati di tipo Bonus, o più in generale con protezione condizionata del capitale, la prima preoccupazione è relativa alla tenuta della barriera, sia essa osservata in continua o solamente alla scadenza. Pertanto, una strategia di copertura che contribuisca a risolvere la perdita di capitale derivante dalla rottura della barriera è quanto mai opportuna, specie in fasi di mercato altamente volatili come quella a cui stiamo assistendo da inizio anno. Il presupposto necessario per poter costruire tale strategia è che il Bonus Cap offra un rendimento potenziale sufficientemente elevato da poterne utilizzare una parte da destinare all’acquisto della copertura.

Più nel dettaglio, l’operazione impostata e presentata sul finire di maggio consisteva nell’acquisto di un Bonus Cap a barriera continua sul titolo Telecom Italia , identificato da codice Isin DE000HV4BBZ0, che alla scadenza del 16 giugno 2017 avrebbe rimborsato un importo pari a 127 euro – pari ai 100 euro nominali maggiorati di un bonus del 27% - a condizione che nel corso dei mesi residui alla scadenza il titolo Telecom Italia non avesse mai violato la barriera posta a 0,609 euro. Al momento della segnalazione e apertura della posizione, Telecom quotava 0,85 euro – potendo cosi contare su un buffer risk di quasi il 30% sulla barriera – mentre il certificato si acquistava a 104 euro – con un rendimento potenziale di circa il 22%. Nello scenario positivo, questo era dunque il massimo rendimento conseguibile mentre in quello negativo, una perdita di almeno il 30%.

Per coprire adeguatamente il rischio di rottura della barriera si segnalava nel contempo un Mini Short con strike 1 euro , stop loss level a 0,95 euro, che fino alla chiusura della posizione sul Bonus Cap avrebbe permesso di replicare inversamente in leva le performance di Telecom Italia. Il prezzo di un Mini Short, è bene ricordare, si ricava in qualsiasi momento effettuando una semplice sottrazione tra lo strike e il prezzo del titolo sottostante. All’apertura della posizione , a fronte dei 0,85 euro di Telecom, si poteva acquistare il Mini Short a un prezzo di 0,15 euro ( 1 – 0,85 = 0,15).

L’analisi di scenario del Bonus Cap si presentava al momento in questo modo:

Cosi invece l’analisi di scenario del Mini Short, nelle diverse ipotesi di prezzo del titolo Telecom:

Il saldo della strategia impostata secondo le seguenti proporzioni ( 100 Bonus Cap al prezzo di 104 euro ciascuno e 13.333 Mini Short al prezzo di 0,15 euro ciascuno) per una spesa complessiva di 12.400 euro si presentava in modo tale da permettere di conseguire un rendimento di circa il 18% a parità di sottostante alla scadenza, proporzionalmente inferiore in caso di rialzo di Telecom ( per effetto del peso della copertura) ma in ogni caso positivo anche oltre 1 euro , proporzionalmente superiore in caso di ribasso di Telecom ( per effetto del duplice guadagno) e di annullare quasi del tutto le perdite in caso di rottura della barriera.

COME SI CALCOLA LA COPERTURA

Il numero di Mini Short da acquistare è stato ricavato utilizzando il multiplo del Bonus Cap , pari a 114,94 ( ovvero con un certificato si controllano 114,94 azioni Telecom) , e un coefficiente superiore a 1 che ha lo scopo di colmare il gap tra la performance negativa di Telecom in caso di rottura della barriera ( -29%) e la perdita del certificato ( -34%). Per questo motivo si è scelto di acquistare un numero di 13.333 Mini Short a copertura dei 100 Bonus Cap anziché i 11.494 lineari.

Certificati e Derivati Srl - pi 09103221009.

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