CLUB CERTIFICATES
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PROMOSSI E BOCCIATI DOPO IL SECONDO APPUNTAMENTO

Hanno esordito due mesi fa in quotazione al Cert-X i nuovi Cash Collect a cedola mensile di Unicredit. A un passo dal secondo appuntamento, è già tempo di bilanci.

a cura della Redazione

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Quando lo scorso 23 febbraio vennero quotati sul Cert-X, i 19 nuovi Cash Collect Autocallable con cedola mensile collegati ad altrettanti titoli azionari si ritrovarono nel pieno del rimbalzo dei mercati azionari, debuttando cosi con prezzi superiori alla pari nella quasi totalità dei casi e perdendo di conseguenza l’appeal con cui erano stati studiati.

Oggi, a distanza di quasi due mesi e in prossimità della seconda data di rilevazione, per un pugno di certificati le quotazioni si sono raffreddate in scia al recente ribasso dei listini, in particolare del settore bancario, e pertanto in previsione della rilevazione di giugno – la prima utile per il potenziale rimborso anticipato – le opportunità di rendimento si sono nuovamente incrementate.

Prima di analizzare nel dettaglio le singole proposte, vogliamo ricordare che i 19 Cash Collect Autocallable su singoli titoli azionari hanno una durata massima di un anno e prevedono la barriera, osservata solo alla scadenza, al 75% dei rispettivi valori iniziali: con cadenza mensile, a partire dallo scorso 24 marzo, prevedono inoltre la rilevazione del valore di chiusura del sottostante ai fini del pagamento di una cedola compresa tra lo 0,80% ( 9,6% a/a) di titoli come Ferragamo, LVMH, Enel e Azimut al 2,1% ( 25,2% a/a) della Popolare di Milano, passando per l’1% di Ferrari Race o dell’1,1% di Generali.

Solo per le prime tre rilevazioni la cedola è di natura incondizionata, ovvero viene riconosciuta in qualsiasi caso, e non è possibile beneficiare del rimborso anticipato mentre a partire dalla quarta data, quella del 16 giugno, la cedola diventerà condizionata ed entrerà in gioco anche l’opzione autocallable . Le condizioni che regoleranno il pagamento della cedola e l’eventuale richiamo anticipato sono rispettivamente una rilevazione del prezzo di chiusura dell’azione sottostante non inferiore al 75% e al 100% dello strike iniziale.

Pagata la prima cedola a fine marzo, i 19 Cash Collect stanno per tagliare il traguardo intermedio della seconda cedola e il quadro, in previsione della prima data utile per il rimborso anticipato di giugno, appare variegato con diversi titoli in positivo rispetto allo strike iniziale – ossia con le carte in regola per centrare il rimborso anticipato – e altri in negativo di diversi punti percentuali e per questo potenzialmente più redditizi.

Come avviene di sovente per questo genere di prodotti, il rimborso anticipato alla prima o seconda occasione risulta penalizzante in uno scenario positivo dell’azione, in quanto rischia di “cappare” il rendimento a una manciata di punti percentuali. Al contrario, una situazione di lateralità compresa tra strike e barriera, consente di incassare tutte le cedole previste con un risultato certamente superiore a quello ottenuto dal sottostante, qualora questo si confermi anche alla scadenza a ridosso dello strike iniziale.

CHI PUO’ CENTRARE IL RIMBORSO ANTICIPATO

Il principale candidato al rimborso anticipato già alla prima data utile di giugno è il Cash Collect AC sul titolo Generali ( già analizzato all’epoca dell’emissione) , identificato da codice Isin DE000HV4BCE3. A fronte di uno strike fissato a 11,83 euro e di un ultimo prezzo del titolo assicurativo pari a 12,76 euro, il certificato quota circa 102,1 euro incorporando le prossime due cedole incondizionate e lasciando cosi spazio a un rendimento potenziale dell’1,11%. Tenendo conto tuttavia del dividendo di 72 centesimi ad azione che Generali staccherà a maggio, il rimborso anticipato appare meno scontato di quanto sembri oggi, motivo per cui il rendimento potenziale potrebbe aumentare mese dopo mese.

In rialzo di oltre il 10% dallo strike iniziale di 6,185 euro è anche il titolo Mediolanum, sottostante del Cash Collect AC identificato da codice Isin DE000HV4BCG8. Il certificato prevede lo stacco di una cedola mensile dell’1,35% e con un prezzo di 102,46 euro offre un rendimento potenziale entro giugno pari all’1,55%. Anche per Mediolanum occorre considerare tuttavia un dividendo parziale, di 14 centesimi ad azione, che verrà staccato il 19 aprile.

Non ha dividendi da scontare e gode pertanto delle maggiori probabilità di rimborso il Cash Collect AC collegato al titolo Finmeccanica (codice Isin DE000HV4BCP9). Il certificato, a fronte del 16,8% guadagnato dall’azione sottostante, quota già a ridosso dei 103 euro con un potenziale di rendimento cedolare mensile dell’1,20%. In netto rialzo dall’emissione è infine il Cash Collect AC su Tenaris ( cedola mensile dell’1,15%)

CHI PUO’ ESSERE RIMANDATO A SETTEMBRE

I Cash Collect AC potenzialmente più redditizi sono quelli che non verranno rimborsati anticipatamente a giugno e potranno continuare cosi a pagare le cedole mensili. Tra questi si segnala la proposta legata ad Azimut, identificata da codice Isin DE000HV4BCF0. L’azione è in rialzo del 13% dall’emissione e nonostante lo stacco del dividendo programmato a maggio ha buone probabilità di rimanere nell’area dello strike: la cedola è tuttavia dello 0,80% mensile e l’acquisto ancora al di sotto della pari offre un rendimento minimo del 2,5% qualora rimborsi a giugno.

Ancora al di sotto del nominale è anche il Cash Collect AC DE000HV4BCM6 collegato al titolo Race Ferrari. Capace di pagare cedole mensili dell’1% a fronte della tenuta della barriera posta al 75% dei 34,66 euro iniziali, il certificato offre allo stato attuale un rendimento potenziale superiore al 3% entro giugno con l’azione del Cavallino a quota 36,1 euro.

Da seguire, in ordine di rendimento potenziale, anche le emissioni legate ai titoli Salvatore Ferragamo e Telecom Italia, le cui quotazioni risultano a ridosso dello strike iniziale e i rendimenti oltre il 7%. Decisamente improbo, al momento, è invece il compito del Cash Collect AC sul Banco Popolare, su cui incombono peraltro le incognite di un Aumento di Capitale e conseguente rettifica dei livelli.

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