Redazione / Approfondimento

INVERSE SHARK REBATE, RIBASSISTA CON PROTEZIONE

Cavallo di ritorno sul mercato italiano e novità assoluta per gli ultimi dieci anni, un certificato con la pinna che protegge interamente il capitale e permette di guadagnare dal ribasso moderato dello S&P500

Articolo del 05/08/2019 a cura della redazione

Il segmento dei certificati di investimento si sta rilevando un valido compagno di viaggio per quanti si sono trovati ad affrontare il problema di dover riorganizzare i propri portafogli nei vari contesti di mercato.

Complice la pausa estiva, stagionalmente volatile, e l’incertezza del contesto macroeconomico che ha spinto la FED a ritoccare i tassi verso il basso di un quarto di punto dopo oltre 10 anni,  è opportuno più che mai iniziare a gestire il rischio di mercato del proprio portafoglio.

Soprattutto ora che il VIX, termometro statunitense del nervosismo, ancora si attesta su livelli particolarmente bassi.

Per mettersi al riparo dalla correzione che potrebbe interessare il mercato statunitense ecco arrivare da Leonteq una proposta del tutto inedita per inserire in portafoglio uno strumento decorrelato, a capitale protetto,  in grado di apprezzarsi in contesti di mercato moderatamente negativi.

Una protezione di portafoglio a basso costo particolarmente adatta a chi detiene in portafoglio titoli azionari statunitensi. La conformazione del payoff a capitale incondizionatamente protetto, fa di questo prodotto, pur denominato in dollari americani, uno strumento migliorativo del rendimento di portafoglio.

La pinna dello squalo

L’Inverse Shark (Isin CH0488706968) rappresenta un ritorno a oltre 10 anni di distanza nel panorama dei certificati quotati in Italia. Il certificato è agganciato all’indice americano S&P 500 e prevede una durata di un anno, al termine del quale, assicura in ogni caso il rimborso del capitale.

Il nome commerciale del prodotto rende perfettamente l’idea della pinna che si disegna sul grafico a scadenza, frutto della combinazione di opzioni sottostanti. Nello specifico, la pinna viene a crearsi sul payoff in corrispondenza del livello barriera, rotto il quale, come detto in precedenza, il certificato smette di seguire linearmente il sottostante e perde quindi interamente la partecipazione al ribasso, essendoci il suffisso “inverse” che distingue la facoltà short del prodotto.

Entrando nel dettaglio, il certificato, emesso con strike pari a 3005,47 punti, garantisce la partecipazione integrale al ribasso del sottostante, purchè questo non si estenda a scadenza oltre il -10%, ovvero oltre 2704,923 punti.

Più nel dettaglio se a scadenza l’S&P 500 dovesse attestarsi tra il 90% e il 100% dello strike iniziale, all’investitore sarà rimborsato l’intero capitale nominale maggiorato della performance del sottostante in valore assoluto. In caso di violazione della barriera down al 90%, ovvero qualora l’indice americano dovesse a scadenza segnare una performance negativa maggiore del -10%, si attiverà il rebate del 4%, con un rimborso che sarà quindi pari al nominale maggiorato proprio del premio del 4%.

Nello scenario peggiore, ovvero nel caso in cui il sottostante dovesse attestarsi sopra il livello iniziale di 3005,47 punti, il certificato proteggerà il 100% del capitale nominale.

Con l’S&P 500 in ribasso di circa il 3% dal livello iniziale, il certificato è acquistabile al CertX a 1009,5 dollari. Ai prezzi odierni il certificato a scadenza avrebbe ad oggi un teorico rimborso di circa 1030 dollari.
Il certificato si ricorda è espresso in dollari e pertanto espone l’investitore al rischio tasso di cambio Eur/Usd.