Redazione / Approfondimento

SG SCHIERA GLI INDICI IN DIFESA

Société Générale lancia una nuova serie di Cash Collect sui principali indici azionari, premi del 2% semestrale e barriere fino al 60%

Articolo del 08/07/2019 a cura della redazione

Il segmento dei certificati di investimento ha definitivamente fatto breccia nelle scelte di investimento, nei portafogli dei risparmiatori e all’interno della consulenza. Non solo il vantaggio competitivo in termini di fiscalità, ma anche una marcata asimmetria dei rendimenti sono i fattori di successo per aumentare la redditività del portafoglio con un’esposizione al rischio particolarmente mitigata.

In questo senso anche l’industria dei certificates sta accompagnando questa evoluzione, mettendo a disposizione degli investitori prodotti che si adattano alle molteplici esigenze dei risparmiatori.

Questa nuova serie di Cash Collect né è la riprova, soprattutto per la scelta dei sottostanti. Si tratta infatti di 6 tra i principali benchmark di riferimento di Fondi o ETF, ovvero FTSE Mib, Eurostoxx 50, Eurostoxx Banks, Eurostoxx Oil & Gas, Nasdaq 100 e Nikkei 225.

La diversificazione implicita che troviamo negli indici azionari, permette un taglio considerevole alla volatilità del sottostante e di conseguenza anche al rischio potenziale.

Con questa serie di Cash Collect su indici azionari, non così numerosi nel comparto degli Investment Certificate, l’investitore ha quindi l’opportunità di strutturare un portafoglio con un rendimento mediamente elevato se relazionato al rischio azionario ma con rischio contenuto rispetto a un investimento lineare.

In questo modo viene bilanciato il rapporto rischio-rendimento atteso. Questa serie prevede caratteristiche comuni a tutti i sottostanti, che inevitabilmente si distinguono in termini di rischio: la scadenza, per tutti fissata per gennaio 2023, il premio periodico, per tutti fissato al 2% semestrale (4% p.a.) e trigger autocallable al 100%, che si attiverà dal secondo semestre in poi.

Le uniche due distinzioni, che rappresentano anche la cartina di tornasole delle differenti rischiosità insite nei sottostanti, sono il livello della barriera capitale, che si muove dall’80% fino al 60% dell’Eurostoxx Banks, e il trigger per il premio periodico semestrale.

ISIN SOTTOSTANTE SCADENZA STRIKE BARRIERA LIV BARR PREMIO TRIGGER
CEDOLA
TRIGGER
AUTOCALLABLE
FREQUENZA PRIMA DATA
AUTOCALL
XS1957204362 FTSE Mib 04/01/2023 21254 70% 14877,828 2% 75% 100% SEMESTRALE 01/07/2020
XS1957204107 Eurostoxx 50 04/01/2023 3498 80% 2798,072 2% 80% 100% SEMESTRALE 01/07/2020
XS1957204016 Eurostoxx Banks 04/01/2023 89 60% 53,16 2% 60% 100% SEMESTRALE 01/07/2020
XS1957203984 Eurostoxx Oil & Gas 04/01/2023 333 75% 249,6675 2% 80% 100% SEMESTRALE 01/07/2020
XS1957203802 Nasdaq 100 04/01/2023 7768 80% 6214,5104 2% 80% 100% SEMESTRALE 01/07/2020
XS1957204289 Nikkei 225 04/01/2023 21730 80% 17383,976 2% 80% 100% SEMESTRALE 01/07/2020

Esempio Eurostoxx Banks

Come sempre è la proposta agganciata al comparto bancario europeo a distinguersi per una protezione più marcata, sintomatico del grado di rischiosità più alto, almeno sulla carta.

Scendendo nel dettaglio di questa proposta, il Cash Collect agganciato all’Eurostoxx Banks (Isin XS1957204107) prevede uno strike iniziale fissato a 89 punti e una barriera capitale fissata al 60%, valida solo alla naturale scadenza. Il certificato prevede cedole periodiche semestrali del 2% a patto che nelle date di rilevazione il sottostante si attesti almeno a quota 53,16 punti, ovvero il 60% dello strike iniziale, un livello neanche mai lontanamente avvicinato nella storia ( il minimo dal 1986 è stato toccato a 73 punti nel 2012). A partire dalla seconda data di rilevazione si affiancherà al meccanismo della cedola periodica, anche l’opzione autocallable per il richiamo anticipato prima della naturale scadenza. In questo caso è richiesto che ad essere rispettato sia il 100% del livello iniziale.

Per chi volesse investire su Piazza Affari, il Cash Collect su FTSE Mib ( codice Isin XS1957204362) paga premi semestrali con effetto memoria a condizione che l’indice rilevi almeno al 75% dello strike iniziale, ovvero al di sopra dei 15940,53 punti. Più basso è invece posizionato il livello di protezione del capitale a scadenza, ossia al 70% dello strike iniziale e precisamente a 14877,828 punti. Rimane invece fermo a 21254,04 punti il livello di rimborso anticipato che potrà attivarsi automaticamente a partire dal secondo semestre.