Redazione / Approfondimento

MAXI COUPON AD ALTO RENDIMENTO

Una maxi cedola iniziale del 22,5% seguita da cedole trimestrali del 2%. Attenzione solo alle barriere, giÓ dimezzate dal recente ribasso dei bancari

Articolo del 03/06/2019 a cura della redazione

La gestione delle minusvalenze riveste ormai da qualche anno un ruolo centrale nell’attività dei consulenti finanziari e di chi gestisce in proprio gli investimenti. Come noto, i certificati sono allo stato attuale lo strumento finanziario più efficiente che si possa utilizzare allo scopo del recupero delle minusvalenze, in quanto sono gli unici, se messi a confronto con Fondi comuni, ETF, obbligazioni o TdS, a generare sempre e solo redditi diversi, sia nei guadagni che nelle perdite.

La consistenza degli zainetti fiscali degli investitori negli ultimi anni, costellati da eventi più o meno drammatici ( Monte Paschi, Carige, Banca Etruria ma anche molto semplicemente il dimezzamento delle quotazioni di molti titoli bancari o di TIM), è aumentata in maniera considerevole e pertanto per molti si rende necessario intervenire con decisione sul credito di imposta che rischia di azzerarsi per la scadenza perentoria dei 4 anni da quando le minusvalenze sono state generate.

Il segmento dei certificati di investimento risponde alle sempre più numerose richieste di recupero e compensazione minusvalenze con una serie di prodotti in grado di generare un elevato rendimento nel breve periodo, ovvero in tempo utile per la scadenza delle minus 2015 ( 31 dicembre 2019).

Tra questi, si segnala un Phoenix Memory Maxi Coupon emesso nel mese di aprile e quotato su EuroTLX da Credit Suisse, studiato per riconoscere una cedola oversize di ben 22,5 punti percentuali già nel mese di luglio e assumere successivamente la forma tipica dei certificati con cedola periodica e capitale protetto condizionato a scadenza.

Il certificato, avente codice ISIN XS1520272144, prevede più nel dettaglio che il 23 luglio 2019 venga pagata una cedola di 22,5 euro, corrispondente al 22,5% dei 100 euro di emissione, a condizione che alla chiusura del 17 luglio i titoli del basket sottostante siano almeno al 50% dei rispettivi livelli di emissione.

Tale cedola, di importo assai rilevante, consente all’investitore di ottenere in anticipo sulla durata quinquennale buona parte del rendimento espresso dal certificato e di utilizzare questo per la compensazione di eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale.

FOCUS COMPENSAZIONE

La compensazione delle minusvalenze avviene in maniera automatica da parte dell’intermediario, il quale una volta ricevuto l’accredito della cedola da parte della banca depositaria, provvede all’incrocio con lo zainetto fiscale prima di effettuare il prelievo del 26% di tassazione dovuta sulla plusvalenza.

Tuttavia, è bene sapere, prima di procedere con l’acquisto del certificato, che non tutti gli intermediari che operano sul territorio nazionale operano allo stesso modo: infatti, mentre per la maggioranza la tassazione della cedola e relativo incrocio con lo zainetto fiscale, avviene nel momento in cui il provento viene pagato dall’emittente del certificato, per molti altri il criterio interpretativo fa si che il coupon venga accreditato al lordo, con conseguente rettifica del prezzo fiscale, per essere poi tassato solo nel momento in cui la plusvalenza possa essere considerata definitiva, ossia a seguito della vendita o scadenza dello strumento.

Si comprende come in questa seconda casistica, il rischio di concludere l’operazione in effettiva plusvalenza solo dopo qualche anno dall’acquisto sia concreto e questo comporta altresì il rischio che la minusvalenza sia nel frattempo scaduta. Attenzione dunque a consultare preventivamente il proprio intermediario al fine di non incorrere in spiacevoli sorprese.

Data rilevamento Premio per il rimborso Trigger rimborso Coupon Trigger Coupon
16/07/2019     22,50% 50,00%
16/10/2019     2,00% 70,00%
16/01/2020     2,00% 70,00%
16/04/2020 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/07/2020 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/10/2020 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
18/01/2021 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/04/2021 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/07/2021 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
18/10/2021 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
17/01/2022 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
18/04/2022 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
18/07/2022 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
17/10/2022 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/01/2023 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
17/04/2023 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
17/07/2023 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/10/2023 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/01/2024 2,00% 100,00% 2,00% 70,00%
16/04/2024 2,00% 70,00% 0,00% 0,00%

BASKET DI 5 BLUE CHIPS

Tornando al funzionamento del certificato, come detto dopo il pagamento della prima maxi cedola, lo schema di osservazioni periodiche prevede che vengano effettuate delle rilevazioni trimestrali, a partire dal mese di ottobre, valide per il riconoscimento di un coupon del 2%, con effetto memoria. La condizione richiesta per il pagamento dei coupon è una rilevazione del titolo “ worst of”, quello con la performance peggiore, non inferiore al 70% dello strike iniziale. Viceversa, in caso di osservazione inferiore, nessuna cedola verrà pagata fino all’eventuale successivo recupero ( effetto memoria).

Come tutti i certificati che prendono il nome commerciale di Phoenix , anche per questa emissione di Credit Suisse è prevista la presenza in struttura di un’opzione “autocallable”, che consente il rimborso anticipato del capitale prima della scadenza naturale del 2024: per poter essere esercitata, con conseguente rimborso dei 100 euro nominali, è necessario che tutti i titoli del basket siano almeno al proprio valore di partenza, ovvero che nessuno dei 5 abbia perso terreno rispetto all’emissione. Qualora non si verifichi mai la condizione richiesta, alla scadenza naturale di aprile 2024, gli scenari di rimborso potranno essere tre:

  1. il primo, più favorevole, prevede la liquidazione dei 100 euro maggiorati di tutte le cedole – incassate o rimaste in memoria – a condizione che tutti i titoli siano almeno al 70% dello strike iniziale
  2. il secondo, intermedio, prevede la liquidazione dei 100 euro, a condizione che tutti i titoli siano almeno al 50% dello strike iniziale
  3. il terzo, il peggiore, prevede la liquidazione dei 100 euro diminuiti della performance peggiore tra le 5 e prenderà corpo qualora anche uno solo dei titoli rilevi al di sotto della barriera del 50%.

Compreso il funzionamento vediamo ora quali sono i rischi e le opportunità che contraddistinguono questa proposta di Credit Suisse.

Tra gli aspetti più interessanti, oltre alla maxi cedola pagabile già a luglio, che consente di incrociare le minus in scadenza nel 2019 per coloro che beneficiano della compensazione immediata, l’effetto memoria, che sostiene il prezzo sul secondario anche in caso di profonda discesa da parte dei titoli del basket e che permette di non perdere definitivamente i coupon non percepiti.

Non trascurabile è il prezzo a cui il certificato viene quotato sul secondario, pari a circa 85 euro, che incrementa il rendimento potenziale a scadenza.

Proprio il prezzo inferiore alla pari nasconde tuttavia le insidIe maggiori, in quanto frutto della discesa del 23% da parte di due dei titoli del basket, ossia Unicredit e Intesa Sanpaolo. Entrambi i bancari stanno soffrendo della pressione sul comparto e hanno ridotto di circa un quarto le proprie quotazioni di metà aprile, dimezzando di fatto il buffer sulla barriera valida per la prima maxi cedola e avvicinando pericolosamente quella al 70% che condiziona il pagamento di tutti i coupon trimestrali.

fonte CedLAB.it

Completano il basket sottostante, i titoli STM ( -16%), FCA ( -14%) e Generali (-9%).