Redazione / Approfondimento

STAYUP & STAYDOWN, L’EVOLUZIONE DEI CORRIDOR

L’innovazione di prodotto ha portato Société Générale a lanciare sul mercato una tipologia di certificati del tutto atipica che possiamo considerare come l’evoluzione dei classici Corridor.

Articolo del 27/05/2019 a cura della redazione

Una novità per i traders è stata appena lanciata sul mercato italiano di Borsa Italiana da Société Générale , già leader incontrastata del segmento dei certificati a leva fissa e pioniera su quello dei CORRIDOR. Proprio a quest’ultima tipologia di prodotto si ispirano i nuovi certificati denominati StayUP o StayDOWN, studiati  con l’obiettivo di rimborsare a scadenza un importo fisso (10 Euro) a condizione che, durante la vita del prodotto, il valore del sottostante a cui esso è collegato rimanga sempre al di sopra di una prefissata barriera inferiore (per un certificato StayUP) o al di sotto di una prefissata barriera superiore (per un certificato StayDOWN).

Una sola barriera riveste un ruolo determinante, anziché le due a cui si guarda nei CORRIDOR e ciò rende di fatto il prodotto adatto anche ad un contesto non esclusivamente laterale.

Con questa nuova serie, aumenta il ventaglio di prodotti dell’emittente francese in grado di creare rendimento su un orizzonte temporale di breve termine su scenari di prezzo totalmente asimmetrici rispetto all’andamento del sottostante.

Il payoff dei nuovi StayUP o StayDOWN ricalca quello delle classiche opzioni digitali a barriera continua, chiamate anche “cash or nothing”, che consentono all’investitore di replicare, a costi di strutturazione diversi, alcune delle classiche strutture di Certificates che comunemente ritroviamo sui mercati secondari del Sedex o CertX ( principalmente i Bonus Cap e Reverse Bonus Cap).

Prima di scendere nel dettaglio di alcune delle migliori proposte in circolazione, ricordiamo come l’offerta di questa nuova serie di certificati conti oggi ben 59 certificati, di cui 31 StayUP e 28 StayDOWN.

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FOCUS STAY DOWN

Nei StayDOWN la barriera è posta al rialzo e pertanto ben si adattano a una view di mercato lateral-ribassista. Le scadenze sono comprese tra settembre e dicembre 2019. Il certificato più aggressivo è attualmente lo StayDOWN su ENEL (Isin LU1946471742) con barriera 6 euro. A fronte di una corrente quotazione del titolo di 5,79 euro il certificato viene scambiato a quota 3,62 euro, che vale un upside potenziale del 176,24% tenuto conto del rimborso massimo di 10 euro in assenza di evento barriera, che dista soli 3,6 punti percentuali. Da monitorare attentamente le quotazioni del titolo, sia per una posizione unilaterale qualora si ritenesse che il titolo ENEL sia destinato a scendere, o per creare una strategia che preveda la contestuale copertura long direttamente sul titolo per azzerare i rischi di violazione dei 6 euro.

A titolo di esempio, vediamo nel dettaglio quale potrebbe essere l’operazione da fare. Si ipotizzi di acquistare 500 pezzi di StayDOWN a quota 3,62 euro, per una spesa pari a 1810 euro, pari esattamente alla perdita massima potenziale in caso di rottura dei 6 euro. L’idea è quella di immunizzare i rischi connessi a tale scenario e pertanto dovremmo operare una copertura diretta sul sottostante per far si che dai correnti 5,79 euro ai 6 euro di ENEL, questa posizione restituisca esattamente 1810 euro. Numeri alla mano, per realizzare questo tipo di guadagno avremmo bisogno di 8620 azioni ENEL. In questo modo la strategia ha eliminato totalmente il rischio di rottura ma ovviamente posto anche un punto di pareggio, che andrà gestito in caso di un repentino storno dei corsi del titolo.

FOCUS STAYUP

Più variegata l’offerta in termini di sottostanti per la versione StayUP dove trovano spazio oltre ai titoli come ENI, ENEL, Generali, UniCredit e Telecom Italia anche commodity come l’oro e il WTI, tassi di cambio come l’Eur/Usd ma anche indici azionari come il DAX e il FTSE Mib. Dato il contesto negativo dei mercati, sono molti i certificati a viaggiare su livelli molto contenuti e dagli upside potenziali a tripla cifra.

 

Sulla base del meccanismo di rimborso di questa nuova tipologia di prodotto, l’utilizzo del TOOL CORRIDOR realizzato dal CEDLab può contribuire a impostare profittevoli strategie long/short costituite dai nuovi Stay Up/Down e relative coperture sui sottostanti. Rispetto ai CORRIDOR, peraltro, la presenza di una sola barriera permette di eliminare il rischio di rapida inversione di tendenza di un sottostante prossimo a una delle due barriere.