Redazione / Approfondimento

3 idee per un 8% firmate Leonteq

L’emittente svizzera continua a puntare con decisione sul segmento dei Phoenix, il payoff che maggiormente si adatta a qualunque contesto di mercato

Articolo del 01/04/2019 a cura della redazione

L’emittente svizzera continua a puntare con decisione sul segmento dei Phoenix, il payoff che maggiormente si adatta a qualunque contesto di mercato ma soprattutto che è in grado di generare rendimenti anche in scenari particolarmente negativi.

Con queste prerogative Leonteq ha recentemente lanciato sul CertX tre nuovi Phoenix Memory, ampliando così la propria gamma di prodotti a disposizione della clientela, per favorire diversificazione e migliorare il rendimento di portafoglio.

Particolarmente interessante quest’ultima serie che esprime di fatto caratteristiche comuni in termini di profilo di rischio-rendimento atteso. I basket sottostanti, sempre di tipo worst of, si distinguono invece per area geografica e settore industriale.

Tra le variabili di particolare interesse che stanno accompagnando le recenti emissioni e che fanno di Leonteq ormai una caratteristica distintiva, si rileva la scadenza quinquennale, un trigger molto basso sulla cedola mensile ad alto rendimento, pari allo 0,667% mensile (8,004% p.a.) a cui si aggiunge anche la possibilità di richiamo anticipato (autocallable) a partire dalla sesta rilevazione (13 settembre 2019) al rispetto del 100% dello strike iniziale da parte di tutti i componenti del basket.

Mentre sulle cedole periodiche ad alto importo è presente l’effetto memoria, sull’opzione autocallable è previsto poi un trigger decrescente di anno in anno di entità pari al 5%.

Pertanto già dopo il primo anno il livello da rispettare per i titoli del basket non sarà più l’intero valore iniziale bensì il 95%, ovvero il certificato potrà rimborsare anticipatamente e creare rendimento positivo anche in un contesto di mercato negativo per i titoli. Trigger che  con questo meccanismo scenderà progressivamente al 90% nel 2021, fino al 75% nel 2024.

Alla scadenza invece si guarderà esclusivamente al livello barriera posizionato al 50%. Vale la pena soffermarsi sull’aspetto del livello knock-out dal momento che il certificato proteggerà totalmente l’investitore a patto che nessuno dei sottostanti abbia perso più di metà del proprio valore.

Questo vale esclusivamente alla scadenza, grazie alla barriera europea rilevata solo al 20 marzo 2024 che permetterà di sopportare anche eventuali violazioni durante la vita del prodotto.  

Tale payoff è applicato ai tre nuovi certificati recentemente emessi da Leonteq, i quali come anticipato presentano le medesime caratteristiche.

Differenti sono invece i basket dei titoli sottostanti, che sposano tre differenti temi di mercato che vanno dal settore delle aviolinee, recentemente messo sotto pressione dal caso Boeing, con un nuovo Phoenix Memory (Isin CH0465310404) agganciato ai titoli Delta Air Lines, Lufthansa e Easyjet, un secondo certificato (Isin CH0465310396) legato ai titoli tech americani ovvero Apple, Spotify e Twitter ed infine un terzo (Isin CH0465310412) agganciato a FCA e Tenaris.

Tre proposte pertanto, interessanti anche a livello di sottostanti, per aumentare in maniera oculata la diversificazione geografica e settoriale del proprio portafoglio investimenti, facendo ricorso ad uno strumento asimmetrico che mette al riparo l’investitore anche da un eventuale errato market timing.

CH0465310396

Tra tutte, anche in considerazione dei prezzi ancora intorno alla pari, si distingue la proposta agganciata ai titoli americani tecnologici. Acquistabile in lettera a 990 euro e pertanto esente dal rischio tasso di cambio, a fronte di un worst of che attualmente gira al 96% dello strike iniziale, offre una cedola mensile dello 0,667% a partire dal 18 aprile prossimo e il potenziale rimborso anticipato dal 13 settembre prossimo. La protezione del capitale a scadenza, come detto, è invece assicurata fino al 50% di ribasso dei tre titoli.

Performance a 1y dei tre titoli

Scheda Sottostante ( Basket di azioni worst of )

DESCRIZIONESTRIKESPOT (01/04/2019)
Apple181,71189,95
Spotify143,49138,80
Twitter31,332,88