Redazione / Approfondimento

CASH COLLECT, IL RILANCIO DI CREDIT SUISSE

L’emittente svizzero lancia 6 nuovi certificati con elevati premi periodici dal payoff difensivo a scadenza. Focus sulla proposta su Banco BPM

Articolo del 15/06/2018 a cura della redazione

Credit Suisse continua a rispondere alle esigenze dei risparmiatori, sempre sensibili al fascino della cedola, apportando significative migliorie al profilo di rimborso che ha contraddistinto la precedente ondata di Cash Collect.

La nuova emissione, che conta un totale di 6 strumenti, si distingue per una durata complessiva di 24 mesi e propone la collaudata struttura delle cedole periodiche semestrali, con altrettante finestre di richiamo anticipato. Elevata la cedola vincolata al rispetto del livello barriera a cui si aggiunge anche il rimborso dell’intero nominale se ad essere rispettato è il livello iniziale.

Questa doppia opportunità accresce i connotati di flessibilità del prodotto, che ben si adatta a molteplici contesti di mercato, anche i più volatili grazie alla presenza di una barriera invalidante osservata solo alla naturale scadenza. Ciò comporta, pertanto, che anche parentesi di mercato fortemente ribassiste non andranno ad inficiare le potenzialità della struttura, che rimarranno intatte fino alla naturale scadenza.

Entrando nello specifico dell’emissione, è sufficientemente variegata la scelta dei sottostanti tra cui troviamo alcune delle principali Blue Chips di Piazza Affari, con i titoli FCA, Banco BPM, BPER Banca, Intesa San Paolo, Unicredit e Enel.

Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti i profili di rischio dei risparmiatori, dai più aggressivi titoli bancari al comparto industriale con FCA ed Enel.

FOCUS PRODOTTO: IL FUNZIONAMENTO

Per le sue caratteristiche, particolarmente interessante è il Cash Collect agganciato al titolo bancario Banco BPM (Isin XS1520290807) che con frequenza semestrale, a partire dal prossimo 30 novembre, rileverà il valore del sottostante per dar luogo al rimborso anticipato e al pagamento della cedola periodica. In particolare se nelle finestre di rilevazione il valore del sottostante si attesterà ad un livello almeno pari a quello iniziale (2,2195 euro), il certificato verrà rimborsato anticipatamente con un importo complessivo di 105,8 euro, ovvero il nominale di 100 euro maggiorato del coupon del 5,8%.

livelli strike e barriera

Diversamente se il livello del titolo bancario dovesse trovarsi al di sotto di tale livello ma almeno pari alla barriera (75%), posizionata a 1,6646 euro, verrà distribuita esclusivamente la cedola di pari importo (5,8%).

Con questo meccanismo, qualora non siano mai soddisfatte le condizioni per il rimborso anticipato, si potrà giungere fino all’ultima data di valutazione fissata per il 1 giugno 2020, dove per la protezione del capitale nominale farà fede sempre il livello invalidante.

La doppia opzione tra cedola e coupon, con annesso richiamo anticipato, dota l’investimento di una notevole flessibilità e asimmetria rispetto all’andamento del sottostante, non rinvenibile nelle canoniche asset class. Da sottolineare poi come lo strike iniziale, rilevato il 31 maggio 2018, si posizioni nei pressi dei minimi dell’ultimo anno.

Nonostante la volatilità superiore alla media di mercato che accompagna questo sottostante, è doveroso far presente come il livello knock-out, valido per la protezione condizionata del capitale nominale a scadenza, si attesti ben al di sotto dei minimi storici toccati il 28 novembre 2016 da Banco BPM a quota 1,786 euro.