Redazione / Approfondimento

Un Airbag tutto italiano

Leonteq inaugura il nuovo ciclo politico italiano lanciando in quotazione un nuovo Phoenix Memory Airbag su un basket di 4 blue chip del FTSE Mib. Barriera 50% Cedola a memoria dello 0,5% mensile, ma soprattutto l’effetto airbag tra le caratteristiche peculiari.

Articolo del 05/03/2018 a cura della redazione

Dopo un lungo governo tecnico guidato dal Premier Gentiloni, il popolo italiano nella domenica appena trascorsa è stato chiamato alle urne per decretare chi guiderà il paese per i prossimi 5 anni. Poche le sorprese sul piazzamento dei tre schieramenti e qualche conferma: la netta affermazione dei partiti anti-sistema e nessuna maggioranza valida per governare.

E mentre si guardano alle reazioni sui mercati finanziari il segmento dei certificati di investimento continua a lavorare con Leonteq che proprio all’alba di un nuovo ciclo politico lancia in quotazione un nuovo certificato scritto su un paniere di 4 primarie società quotate sul FTSE Mib che vanta interessanti caratteristiche soprattutto sotto il profilo della protezione del capitale alla scadenza.

In particolare, si tratta di un Phoenix Memory Airbag identificato dal codice Isin CH0402354002 che guarderà all’andamento di Eni, Enel, Generali e Telecom Italia (presi singolarmente e non in maniera equipesata in un basket) per i quali sono stati fissati lo scorso 28 febbraio i livelli iniziali rispettivamente a 13,714 euro, 4,779 euro, 15,44 euro e infine 0,74 euro. La durata complessiva dell’investimento è di cinque anni, ma come è consuetudine per questa tipologia di certificato, sono previste delle date di osservazione intermedie che possono farlo terminare anzitempo.

basket di azioni italiane

Più in dettaglio già a partire dal prossimo 23 marzo, e successivamente con cadenza mensile, verrà osservato il livello raggiunto dai sottostanti. Se tutti non avranno perso più del 30% rispetto al loro livello iniziale verrà messa in pagamento una cedola dello 0,5%, ovvero del 6% su base annua. Anche nel caso in cui uno dei sottostanti non rispetti il suo trigger, ovvero sia al di sotto al 70% dello strike, non verrà messo in pagamento l’importo periodico ma,  grazie all’effetto memoria, questo verrà accantonato per essere erogato in una data successiva appena le condizioni lo consentiranno.

Il rimborso anticipato invece sarà possibile a partire dalla quarta data in programma, cioè dal 28 giugno 2018. Per tutto il primo anno per attivare l’opzione autocallable, che farà partire il rimborso automatico dei 1000 euro nominali maggiorati della prevista cedola, i sottostanti dovranno trovarsi ad un livello almeno pari ai rispettivi strike. Ad ogni ricorrenza annuale rispetto all’emissione il livello attivante scenderà di un 5% e pertanto al secondo anno sarà sufficiente che le quattro azioni siano almeno al 95% del livello iniziale.

Se anche questo meccanismo a livelli decrescenti non farà estinguere il certificato, alla data di valutazione finale del 28 febbraio 2023 si potranno presentare diversi scenari. In particolare, per quanto riguarda la cedola si guarderà sempre alla soglia del 70% che se rispettata a questa data consentirà di rientrare dei 1000 euro nominali e dell’ultima cedola e di quelle eventualmente in memoria. Oltre tale soglia e fino al 50% è comunque garantita la protezione del capitale mentre oltre questo limite si attiverà una sorta di ammortizzatore delle perdite.

In particolare, si perderà il doppio della performance del titolo peggiore calcolata a partire dalla barriera:

per fare un esempio se il worst of avrà perso il 51% dallo strike, il certificato verrà rimborsato a 980 euro limitando la perdita a un solo 2%.

Un certificato che sacrificando un po' il rendimento potenziale, che comunque rimane al 6% annuo, consente di prevedere due livelli di protezione che vanno dalla restituzione dell’intero capitale fino al 50% di ribasso e di limitare i danni nel caso in cui si scenda oltre questa soglia. Considerati gli strike poi, i livelli da non oltrepassare sono ben al di sotto dei minimi fatti segnare durante la crisi