Ormai è ufficiale, il prossimo 17 giugno gli elettori greci saranno chiamati nuovamente alle urne per formare il nuovo
governo e secondo quanto indicato finora dai sondaggi, le probabilità che possa affermarsi il partito della sinistra
radicale di Alexis Tsipras sono assai elevate. Se davvero fosse questo l’esito della seconda tornata elettorale in un
mese e mezzo per la Grecia, i rischi di un’uscita dall’euro sarebbero concreti, dal momento che il leader della
formazione radicale ha basato la propria campagna elettorale proprio sull’opposizione alle misure di austerity imposte
dall’Unione Europea. A preoccupare gli investitori è dunque ancora il destino dell’Eurozona, più che mai incerto. Le
ripercussioni sui mercati sono state immediate, con i listini azionari intenzionati a mettere in discussione la tenuta
dei minimi di marzo di tre anni fa. L’indice madrileno è già proiettato oltre, mentre a Piazza Affari ci si interroga
su quale potrà essere il punto da cui si potrà osservare una reazione. In questo contesto gli investitori o stanno
alla finestra, oppure sono alla ricerca di un salvagente che possa impedire ai portafogli di naufragare. L’
applicazione di strategie di copertura, con derivati o azioni, potrebbe risultare profittevole ma occorre individuare
bene gli strumenti più indicati e verificare l’esistenza di margini adeguati per non rischiare di peggiorare le cose.
Come suggerito nell’Approfondimento, esistono situazioni tali da consentire un’operatività parallela tra azioni e
certificati, utilizzando ad esempio un Twin Win scritto sul titolo Telecom Italia, per noi Certificato della
Settimana. Sul fronte delle novità lanciate nella mischia, abbiamo analizzato questa settimana i nuovi Speedy Bonus su
azioni italiane.